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lunedì 24 novembre 2014

Mockingjay dal libro al film

Buongiorno a tutti! Oggi è un giorno importantissimo!
Perchè? Perchè oggi Ale del Profumo dei libri  pubblicherà la mia intervista per il progetto New Blog New Voices e sono emozionatissima! 

Ed eccomi qua, ad appena un paio d'ore dopo aver visto Il canto della rivolta a dirvi i miei pensieri (nella speranza di non essere lapidata).
Per chi non lo sapesse Il canto della rivolta è il terzo film ispirato alla trilogia Hunger Games di Suzanne Collins.
Il film è uscito nelle sale di tutta Italia il 20 novembre.
Premessa: ho letto solo il primo libro, Hunger games.





Allora, partiamo con le cose positive.
Il film è stato realizzato in maniera magnifica.
Qualità delle immagini ottima, ambientazioni impressionanti, attori incredibilmente perfetti.
Se dovessi dire ciò che mi è più piaciuto infatti direi che sono stati gli attori. Interpretazione magistrale da parte di ogni singolo attore. Tutti sono stati capaci di dare vita in maniera impeccabile ai personaggi. 
Penso sinceramente che nessun'altro avrebbe potuto fare di meglio.


Se dovessi invece dire ciò che mi è meno piaciuto...beh, sicuramente sono i personaggi. Aimè il problema di questo film , per me, è stato con la trama stessa del libro e con lo sviluppo dei personaggi.
Le luci si spengono e sin dalla prima scena troviamo una Katniss terrorizzata, quasi incapace di realizzare cosa le è successo. Trenta minuti dopo ritroviamo lo stesso personaggio a fare un monologo del tutto inutile e per nulla coerente col suo carattere. Katniss non è mai stata ''la tipa'' da grandi manifestazioni di ribellione -proprio come viene sottolineato nel film stesso- e un tale discorso pieno di pathos e merletti non rispecchia affatto il suo personaggio. 
A mio parere sarebbe stato meglio se avessero lasciato solo ''Se noi bruciamo, voi bruciate con noi'' e poche altre parole.

Questo discorso poi mi rimanda al doppiaggio che, pace alla voce originale di tutti gli attori, è stato fatto in maniera indescrivibile. Il problema si nota, ancora una volta, sopratutto con Katniss. 
''You will rescue Peeta at the earliest opportunity or you will find another mockingjay''
''If we burn, you burn with us''
Queste sono due delle frasi più potenti, significative e adrenaliniche dell'intero film. E capisco che imitare la voce della Lawrence inc...arrabbiata sia un compito più che arduo, ma non è possibile che il motto stesso di questo terzo film venga deplorato a questo modo.
In definitiva il doppiaggio è stato terribilmente maltrattato.


NOTARE LA DIFFERENZA



Ma ritorniamo al discorso di prima, ovvero allo sviluppo dei personaggi.
Non troviamo solo una Katniss che da spaurita diventa una grande politica, ma anche un Finnick vuoto e a tratti insensato.
Ma soffermiamoci un attimo. In quanto spettatrice posso anche accettare che Finnick sia completamente svuotato e sfinito da ciò che ha subito, ma che se ne esca fuori a parlare dell'amore tra Katniss e Peeta mentre gli piovono bombe sulla testa è piuttosto innaccettabile. 
Perchè? Perchè il suo personaggio viene miseramente usato per fare un po' di fanservice.

E questo discorso ci porta dritti dritti alla riflessione sui rapporti romantici in questo film, ovvero il trangolo Gale-Katniss-Peeta.
Troviamo infatti una Katniss che agisce senza senso, un Gale che finalmente se scoccia e un Peeta che beh..chi ha visto il film sa in che condizioni è ridotto.
Ora, anche questa scelta non la condivido. Sono poche le situazioni che si prestano a un tale sconvolgimento dei personaggi, pochi autori con una bravura tale da far sì che questo cambiamento non infastidisca il lettore-e in questo caso spettatore-, sono pochi i casi in cui un espediente del genere non si rivela un totale fallimento.
Aimè, secondo il mio punto di vista, questa è stata una scelta troppo azzardata. Creare ulteriori sconvolgimenti nel romance già di per sè poco curato mentre la ribellione va avanti non è stata una buona idea.


In definitiva i problemi che ho avuto sono stati principalmente legati con la trama originale del libro stesso, piuttosto che con l'adattamente cinematografico. Quest'ultimo infatti l'ho trovato pressochè impeccabile.
Quindi alla fin fine un film bello, molto ben fatto, piuttosto piacevole e imperdibile per gli amanti della saga!

E voi che ne pensate?
L'avete visto?
Avete intenzione di vederlo?

sabato 22 novembre 2014

Storia di una ladra di libri di Markus Zusak

La meravigliosa copertina italiana
Autorice: Markus Zusak

Prima pubblicazione: 2007

Titolo: Storia di una ladra di libri

Casa editrice: Frassinelli

Prezzo: 16.90 €

Pagine: 562

Titolo originale: The Book Thief


TRAMA:
E' il 1939 nella Germania nazista e atti di crudeltà e di perversa lealtà verso Hitler imperversano.
La morte e la ladra di libri si incontrano tre volte. 
Liesel Meminger dal canto suo la incontra per la prima volta durante il viaggio di sola andata verso la sua futura famiglia adottiva. 
La vigilia del loro incontro coincide con la prima volta in cui Liesel ruba un libro. Non lo sapeva nemmeno leggere.
Poi il padre adottivo le insegna a leggere. Poi centinaia e migliaia di persone vengono deportate.
E Rudy continua a chiedere un bacio a Liesel. E il cielo continua ad essere rosso sangue.
Mentre Liesel continua a rubare libri, i libri continuano ad essere bruciati.


RECENSIONE:
Storia di una ladra di libri ha sicuramente incontrato la mia resistenza durante la lettura.
Dopo aver visto il film qualche mese fa, avevo perso ogni interesse verso questo libro. Sebbene molto curato nell'immagine -specialmente nei colori-, l'ho trovato piuttosto banale, talvolta mi è sembrato cadere in pessimi cliquè.
Galeotta fu però la copertina che indusse mia madre a regalarmelo.




il film...
Noi lettori sappiamo che non si deve mai andare al cinema prima di leggere un libro. Perchè il libro è sempre meglio, perchè contiene più scene, perchè il
libro...beh, è il libro, e nulla più che l'inchiostro sulle pagine può trasmettere sensazioni ed emozioni.
Tuttavia, in questo preciso caso, mi trovo a pensare che il leggere il libro prima o dopo possa fare una grandissima differenza.
Sappiamo tutti che il desiderio di ogni lettore è quello che il film sia fedele al libro e nulla ci può rendere più felici di vedere sullo schermo un lavoro fatto con la testa e non coi piedi.
Per essere onesti Storia di una ladra di libri è un film realizzato piuttosto bene. Rispetta bene i colori della storia, che nel libro hanno una grandissima importanza, e rimane abbastanza fedele al libro.
Dunque, anche se il film rimane piuttosto buono, il problema sta nel fatto che si consuma troppo velocemente, La lettura di questo libro mi ha occupato diversi giorni, mi ha accompagnata la sera a fine di giornata, mi ha tenuto compagnia per diverse ore.
Quello che i film non saranno mai capaci di fare è questo: non ti danno mai quella sensazione di averti accompagnato per lungo tempo -a meno che non si parli di saghe-. Inevitabilmente dunque il film di Storia di una ladra di libri è andato ad unirsi alle altre centinaia di film che ho visto, senza però lasciare il segno.


Quando perciò mi sono addentrata nella lettura di questo libro ero piuttosto scettica, non solo perchè sapevo già il finale, non solo perchè c'erano alcuni punti nel film che avevo odiato, ma perchè avevo paura di leggere qualcosa di comune.
Storia di una ladra di libri però non è affatto comune. E' un romanzo scritto magistralmente che si erge nettamente al di sopra della media in quanto a qualità.
Ciò che più mi ha colpito è lo stile. La storia, narrata dalla Morte, vede una grandissima attenzione per piccoli dettagli, per le sfumature di colori e per i significati delle immagini che Zusak crea parola dopo parola. Lo stile non è esattamente scorrevole ma ''fluisce'' in maniera quasi poetica grazie al punto di vista unico della Morte. 
Ogni scena è descritta chiaramente, si stampa nella testa del lettore un'immagine nitida e vibrante, sempre carica di significato. Sono i dettagli sui quali si sofferma Zusak, così profondamente importanti per i personaggi del libro, che danno senso a tutta la storia. Talvolte il significato di queste piccole cose quasi sfugge tanto le pagine sono pregne delle sensazioni dei personaggi.




E parlando di personaggi...
li ho trovati tutti molto interessanti. Alcuni sono più realistici, come l'apparentemente dura madre di Liesel, altri meno, come Max e il padre di Liesel. In particolare quest'ultimo personaggio mi ha lasciata piuttosto perplessa.
Forse sarò crudele, ma non ho trovato nulla di emozionante in un uomo che non lavora per seguire un suo qualche principio. Hans Hubermann cammina sempre su quella sottile linea che divide un personaggio realistico da uno utopico e si avvicina molto spesso a cadere. Questo grande gigante buono mi ha lasciata stranita. Circondato da personaggi profondamente realistici, che si ritrovano a che fare con una quotidianità assai dura, mi sembra poco credibile il suo esser sempre così innocente, profondamente buono e senza macchia.
Ad ogni modo, come ho detto, questo personaggio per me rimane sempre sul confine e alla fin fine ha conquistato anche me.

Il finale di questo libro mi ha strappato il cuore, letteralmente.
Per farla breve insomma, questo libro è meraviglioso. Tuttavia ve ne parlo con l'amaro in bocca perchè non me lo sono goduto fino ad una buona metà, troppo preoccupata a temere che fosse come il film. Inoltre la seconda parte ha ovviamente perso di intensità, conoscendo io già il finale.

Ad ogni modo spero che non tutti, come me, avrete fatto l'errore di vedere il film prima di leggere il libro e vi invito a leggerlo.

VOTO COMPLESSIVO:



Voi l'avete letto?
Oppure avete visto il film?
Cosa ne pensate?

martedì 18 novembre 2014

Liebster Blog Award

Buongiorno a tutti, oggi sono qua per il Liebster Blog Award! 
E' la prima volta che mi viene assegnata un premio quindi sono emozionatissima!
Allora, per questo premio devo ringraziare le seguenti favolose fanciulle: 

Me & Pru Elisa, una ragazza simpaticissima e una blogger favolosa!
A Game of T.A.R.D.I.S. Katerina, un'altra blogger molto brava e creativa!
Il Suono dei Libri Robin, ultima ma non meno importante...

Mi raccomando, andate a visitare i loro blog!



Le regole sono:
- Postare il premio
- Ringraziare e linkare chi ti ha nominato
- Raccontare 11 cose su di sé
- Rispondere alle domande di chi ti ha nominato
- Nominare 11 blog con meno di 200 followers che ritieni meritino il premio
 
Visto che ho tantissime domande a cui rispondere cercherò di essere il più sintetica possibile (seh, come no..)
 
RACCONTARE 11 COSE SU DI TE:
1-Sono una gran pigrona.
2-Faccio karate da 12 anni.
3- Il mio colore preferito è l'arancione.
4- Non mi piace l'odore delle rose.
5- Sono perdutamente innamorata di Daemon Black e di Jamie Fraser.
6- Amo la neurochirurgia e per calmarmi guardo video di interventi (eh regà, magari a voi funziona la camomilla...a  me funziona questo!)
7- Ho letto solo il primo volume di Hunger Games e non mi è piaciuto più di tanto.
8- Il mio libro preferito è colpa delle stelle.
9- L'unico cartone per cui ho mai pianto è stato Spirit cavallo selvaggio.
10- Desidero ardentemente tingermi di rosso i capelli ma i miei non me lo permettono.
11- Leggere libri in inglese mi spaventa.
 
 
RISPONDERE ALLE DOMANDE DI CHI TI HA NOMINATO:
 
Eli:
 
Se il tuo gatto fosse il protagonista di un libro, quale sarebbe? (lo so è una domanda strana, ciascuno   la prenda come vuole)
Sicuramente sarebbe la protagonista di un giallo. Ce la vedo bene nelle vesti di investigatrice a cercare chi ha osato rubarle la pappa. Altrimenti sarebbe la protagonista di un high fantasy nel quale il nemico sono i piccioni. La mia gatta adora fare agguati ai piccioni.
Quali libri pensi di leggere nel periodo di Natale? Sceglierai qualcosa a tema?
Per Natale vorrei leggere ''Città di carta'' di John Green, è troppo tempo che sta sulla mia libreria a prender polvere e approfittando delle vacanze potrò leggerlo tutto d'un fiato! Non credo però che leggerò libri a tema, non sono la tipa.
Se avessi la possibilità di incontrare un personaggio letterario, chi sarebbe? Dove andreste insieme?
Daemon Black. E credo sia facilmente intuibile il posto in cui andremmo.
 
Katerina:
 
Leggete qualcos'altro, a parte i libri? (comics, manga, graphic novel, fanfiction... )
Attualmente no, ma c'è stato un periodo in cui leggevo manga e scrivevo fanfiction. Oltretutto alcune fanfiction sono molto ben fatte. Su EFP si può incappare in opere non tanto belle, ma alcune meritano decisamente di essere lette!
Secondo voi è possibile avere un solo libro preferito?
Ottima domanda! Non saprei, ora come ora propenderei per il si. A volte un libro ti capita tra le mani proprio nel momento giusto e il legame che si crea è del tutto unico. Per me lo è stato con Colpa delle stelle. L'ho letto quando in Italia non era ancora conosciutissimo sotto consiglio di alcune ragazze che mi avevano detto che era molto bello. Mai mi sarei aspettata che delle parole potessero aprirmi il cuore in due nè di potermi sentire così vicina a due personaggi.
Avete mai fatto un fan-casting?
Un cheeeee?
Un film - o telefilm - che avreste voluto fosse tratto da un libro.
Mi piacerebbe se realizzassero un film tratto da Obsidian. Più che altro per vedere Daemon Black in carne ed ossa. 
Ad ogni modo, nonostante il ragazzo del boktrailer sia caruccio, devo proprio ammettere che non è il Daemon che io ho nella mia testa.
 
 
Robin: 
 
Preferisci i libri in cartaceo o in pdf? 
Cartaceo! Anche se i pdf non mi hanno mai dato fastidio e, al contrario di altri, personalmente non credo che leggendo il pdf l'esperienza della lettura sia meno intensa.
Qual è il tuo film preferito?
Mh...Titanic?  
Caffè o cioccolata calda?
ENTRAMBI.
Cosa volevi diventare da bambina?
Veterinaria! 
Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Diventare una cantante.
Ti piacciono gli animali?
ASSOLUTAMENTE SI.
Se potessi scegliere, dove vivresti?
In un libro.
Di cosa hai paura?
Di nulla.
Quali sono le tue serie tv preferite?
GREY'S ANATOMY. Ahhhhhhh quanto amo questa serie. Seguo anche TVD, Reign e Outlander.
Se potessi avere un superpotere quale sarebbe?
Sono indecisa tra volare e avere la capacità di ricordare ciò che leggo dopo una sola lettura. Probabilmente la prima, ma anche la seconda non mi farebbe male.
Cosa fai prima di leggere un libro?
Lo compro?


NOMINARE 11 BLOG:
Dal momento che già tutti l'hanno fatto taggerò solo lei:
 
LE MIE DOMANDE:
1- Qual'è il tuo libro preferito?
2- Quale film di Harry Potter preferisci?
3- Guardi Anime? Se sì, quale è il tuo preferito?
4- OTP
 

 
 

domenica 16 novembre 2014

Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen



Autrice: Jane Austen

Prima pubblicazione: 2002

Titolo: Orgoglio e Pregiudizio

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 9.00 €

Pagine: 464

Titolo originale: Pride and prejudice


TRAMA:
La famiglia Bennet si può sicuramente definire ben assortita. Cinque figlie -una più problematica dell'altra-, un padre apparentemente duro e una madre con dei seri problemi di nervi.
I suoi nervi infatti sono costantemente straziati dai continui pettegolezzi. Non è facile sapere sempre tutto di tutti.
Quando la Signora Bennet viene a sapere che in città sta per arrivare il ricco Signor Bingley, nulla può fermarla dal tentare in ogni modo e con ogni mezzo di maritarlo con una delle sue cinque figlie. Jane pare proprio la favorita per tale compito.
Ma anche il Signor Darcy, amico del Signor Bingley, si troverà a fare i conti con dei sentimenti inaspettati, o meglio, con la caparbia di Elizabeth, sorella di Jane.
Un amore ai limiti del possibile, rinnegato ed ostacolato, inaspettato e tormentato.

RECENSIONE:

Orgoglio è il Signor Darcy.

Pregiudizio è Elizabeth Bennet.

Se provate a mettere queste due caratteristiche insieme, vi assicuro che verrà fuori un gran pasticcio.
Solo Jane Austen poteva riuscire nel compito di creare una storia meravigliosa con dei personaggi così differenti tra loro.
Ma Orgoglio e pregiudizio non parla soltanto delle vicende amorose di Elizabeth, affatto. Questo libro inquadra in maniera brillante la società dell'Ottocento e l'Austen ne cattura i dettagli con una facilità impressionante.


''E' verità universalmente ammessa che uno scapolo fornito di un buon patrimonio debba sentire il bisogno di ammogliarsi''

La storia inizialmente procede in maniera lenta ,dopo le prime cento pagine però cominciano a susseguirsi numerosi colpi di scena attraverso i quali la storia si snoda e la trama si intreccia.
Lo stile è come sempre lineare e facilmente comprensibile. Le descrizioni lasciano spazio ai più numerosi dialoghi e grazie a questo i personaggi sembrano prender vita attraverso le parole.


Immagine tratta dal meraviglioso adattamento cinematografico.


Il focus principale infatti rimangono i personaggi.
Lasciatemi un attimo per riuscire a concepire la bravura della Austen nel creare personaggi sempre coerenti ed interessanti.
Bastano poche parole, una breve descrizione dell'espressione o del vestiario ad avere immediatamente chiaro nella testa di che tipo di persona si stia parlando. I personaggi più complessi, come Elizabeth, vengono poi costruiti con calma ed il lettore impara a comprenderli attraverso le loro azioni mano a mano che gli eventi si evolvono.

Orgoglio e pregiudizio smentisce ancora una volta il mio scetticismo nei confronti dei classici. Non è solo una lettura piacevole, è appassionante. L'amore struggente tra Elizabeth e Darcy, le situazioni quasi surreali nelle quali si cacciano le sorelle Bennet, l'amara rassegnazione a una vita di affanni di coloro che non possono permettersi nulla di più.
Questo libro è gentilmente romantico ed anche nettamente realistico. Da leggere. 


 VOTO COMPLESSIVO:





Voi avete letto questo libro?
Oppure avete intenzione di leggerlo? 
Avete visto il meraviglioso film?

giovedì 13 novembre 2014

Insurgent dal libro al trailer

Fanciulli e fanciulle, eccomi qua dopo l'interrogazione di greco a scrivervi questo breve post!
HABEMUS TRAILER

Per chi non lo sapesse questo è il trailer di Insurgent, secondo volume della meravigliosa saga di Divergent scritta da Veronica Roth.




OMG
COSA STA SUCCEDENDO.

PANICO.

Allora, va bene che io ho la memoria di un pesce rosso, ma io sono piuttosto certa di non aver mai letto di nulla del genere nel libro.

Ad ogni modo sono entusiasta di questo trailer. Credo riguardi una simulazione o forse un qualche incubo di Tris e non ci vedo nulla di male nel giocare sulla pellicola con elementi che nel libro non vengono approfonditi. Ovviamente fintanto che si rimane fedeli alla storia originale.

Pensate un po' a Breaking Dawn, chi di noi non è balzato sulla sedia durante la visione di Alice?

Sono anche molto contenta del fatto che vengano investiti così tanti soldi e così tante risorse in questo film, ha sicuramente un grandissimo potenziale.

Ovviamente il mio cuoricino si rammarica dell'assenza delle labbra di Theo James -sì, sono ossessionata dalle sue labbra-, ma per ora ci accontentiamo.


Voi cosa ne pensate?
Anche voi sentite la mancaza delle labbra di Theo?
Scleriamo insieme

mercoledì 12 novembre 2014

CHIT CHAT: Leggere libri che non ci piacciono

Rubrica a cadenza totalmente casuale nella quale sclererò su cose random.



23:30 

Daniela finisce di leggere Lord of Misrule.

Daniela ci pensa e decide di cominciare a scrivere un post.

Poveri noi.

Allora, ragazze e ragazzi, CHIT CHAT da oggi ospiterà riflessioni random su argomenti random legati principalmente al mondo dei libri. Ammetto di aver preso ispirazione dai video di Ariel Bisset, una booktuber americana che nel suo canale fa video incentrati su riflessioni che io trovo molto ma molto interessanti.

Ma bando alle ciance! L'argomento di oggi è: leggere libri che non ci piacciono.



Scommetto che starete pensando "si riferisce alle letture per scuola"! Ebbene no.
Ultimamente mi è capitato di parlare con diverse persone in merito a libri che a me sono piaciuti molto e sentire da parte loro la frase "non mi è piaciuto ma leggerò il seguito"
Ora, io non comprendo questo pensiero.

Fintanto che si parla di fare una lettura obbligatoria per scuola che risulta noiosa, posso capire.
Posso anche estendere il discorso ai classici. Per capirci meglio: sto leggendo un classico per mia decisione ma mi pare noioso.
Posso capire se in questi due casi si porta avanti la lettura. Nel primo caso, beh, per motivi superiori, nel secondo caso per "farsi una cultura".
In breve, se la lettura non è piacevole ma  la si porta avanti per "forgiare" il proprio spirito critico, lo capisco.

Mi trovo a non capire però quando ho davanti qualcuno che critica sotto ogni punto di vista il primo volume di una serie ma afferma che leggerà il secondo.

-E badate bene, non parlo di quelle situazioni in cui ci si trova a metà di un libro che non ci piace e decidiamo di finirlo solo perchè non vogliamo lasciarlo a metà.-
Ad ogni modo, dicevo.
Nel momento in cui critico lo stile dell'autore Tal dei Tali, dico che non mi piacciono i personaggi, che i dialoghi sono finti, che il mondo non é credibile e la storia non è soddisfacente...perchè dovrei continuare a leggere il resto dei libri?
Alcuni non rispondono, altri rispondono "per divertimento"
Ora, ciò che diverta ognuno di noi non è certo argomento di cui io possa discutere, ma mi pare universalmente condiviso che leggere un bel libro sia meglio che leggere un brutto libro. O forse non è così?

Mi chiedo: per quale motivo pungolarsi con una storia per la quale non si prova interesse e perdere tempo?

Allo stesso tempo però mi viene anche da pensare che forse alcuni libri vengono giudicati secondo l'opinione comune e senza dare ascolto alle proprie sensazioni. Mi pare impossibile altrimenti giustificare la decisione di continuare a leggere qualcosa che si ripugna.

Certo, è capitato anche a me di leggere un libro che non mi piaceva e di continuare a leggerlo pensando "voglio proprio vedere a che punto arriva", ma non è affatto una mia abitudine.
Al contrario mi sembra che sempre più persone "si divertano" a dare giudizi negativi su libri che trovano piacevoli solo per indossare le vesti di grandi critici letterari.
Come Ilenia però dice: a tutti piace qualcosa di brutto e/o scritto male, non c'è nulla di male in questo, basta riconoscerlo.




E voi cosa ne pensate?
Fatemi sapere i vostri pareri!
Sia che siano concordi col mio, ma specialmente quelli che non la pensano come me!

lunedì 10 novembre 2014

Currently Reading


Rubrica a cadenza -teoricamente- settimanale nella quale vi dirò cosa sto leggendo al momento.

Ciao a tutti! Sono ben quattro giorni che non aggiorno il blog, shame on me! Aimè la scuola si fa sempre più accanita e i compiti sembrano moltiplicarsi quindi non ho avuto proprio tempo per scrivere nulla di nuovo.

Ho appena finito di leggere Stroria di una ladra di libri (la recensione arriverà a breve) e adesso sto leggendo Il ritratto di Dorian Gray.
Non credo ci sia molto da dire, anzi, forse sono rimasta l'unica a non aver letto questo libro.
Ad ogni modo, anche se sono solo al quarto capitolo, vi posso dire che mi sta veramente stregando. Avete presente quando leggete un libro, vi imbattete in una bella frase e avete voglia di scriverla da qualche parte? Ecco, ho avuto questa sensazione per ogni singola parola.
I personaggi sono tutti molto, molto, molto interessanti ed intriganti e lo stile di Oscar Wilde è totalmente in linea con il mio gusto personale. 

Aimè, come ho detto prima, il tempo ultimamente mi manca e devo proprio scappare!
A presto!


E voi cosa state leggendo?
Anche voi siete soffocati dalla scuola?
Vi aspetto nei commenti!