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domenica 18 gennaio 2015

PARLIAMONE Mockingjay di Suzanne Collins

Rubrica a cadenza assolutamente casuale.  Nei ''Parliamone'' discuterò dei libri letti senza evitare gli spoiler, così potremo sclerare insieme per i colpi di scena, le  morti e gli inciuci dei nostri personaggi preferiti.

Ok gente. Ecco il punto: se non esprimo i miei pensieri riguardo a questo libro, non ne uscirò.
Premetto che tutto ciò che leggerete è una mia personalissima opinione, no offence. 

Essendo un PARLIAMONE ci saranno TONNELLATE DI SPOILERS, se non avete letto i libri quindi non vi conviene rimanere. Per leggere ciò che è oscurato basterà evidenziare il testo.
 
Breve storia di Daniela e gli Hunger Games: lessi il primo libro poco dopo aver visto il primo film ma non mi entusiasmò, così mollai. Ho poi visto il secondo e il terzo film e finalmente mi sono decisa a leggere questa trilogia (in tre giorni).
Sì, sono a scoppio ritardato, lo so.

Ho tante parole da spendere riguardo all'intera serie ma in questa ''recensione'' mi limiterò a parlare di Mockingjay.



Allora. Da dove partire?
Le mie impressioni generali: la storia è incompleta.
Mi dispiace, ma non riesco ad andare oltre a questo.
Abbiamo tre libri, pagine e pagine di intrighi politici, crude guerre e distruzione e alla fine non riceviamo alcuna conclusione.
La storia è incompleta sotto qualsiasi punto di vista.


In primis per la morte di Prim
Ragazzi, voi lo sapete che io amo i finali realistici, ma la morte di Prim è frustrante oltre ogni limite. L'inizio stesso di questa serie è segnato da Katniss che si offre volontaria per salvare la sorella. Che senso ha farla morire nel finale? 
La Collins vuole forse mostrare quanto sia dura e cruda la guerra? Ma ce l'aveva già mostrato in miliardi di altri modi, con tutte le altre millemila morti.
Voleva forse far ''emozionare'' il lettore? Perchè io non mi sono emozionata fino a che Katniss non ha ritrovato Ranuncolo. La morte di Prim mi ha semplicemente lasciata basita e infastidita.
Senza contare che la sua morte segna, sostanzialmente, la fine del libro. O, quantomeno, la fine delle azioni di Katniss. Senza però aver mai dato modo a Katniss di agire davvero.
Far morire Prim poco prima che Katniss assassini Snow mi sembra un modo per evitare quella che, in un fantasy, chiameremmo ''la battaglia finale''. Senza questa benedetta ''battaglia  finale'' il libro non ha nocciolo. La storia non ha conclusione.



In secondo luogo la storia è incompleta per la mancata chiarificazione dell'aspetto politico.
Insomma, è chiaro che questa trilogia sia fortemente focalizzata sull'aspetto politico e militare, sulla guerra tra Capitol City, i Distetti e il Distretto 13. Quindi il lettore vuole sapere, alla fine, come si concludono le cose.
In favore a che tipo di governo è stata smantellata la crudele ''tirannide'' di Snow? Non lo sappiamo.
E questo mi riporta ad altre domande:
Ma l'edizione speciale degli Hunger Games-quella coi figli dei pezzi grossi di Capitol City-  è stata comunque organizzata? Dopo che Katniss uccide la Coin, il proposito rimane? Non lo sappiamo.
E, ancora, perchè Katniss ha votato di si a questi Hunger Games se poi ha ucciso la Coin? Non lo sappiamo.
Dopo aver letto diverse recensioni mi è parso che esistano due tipi di risoluzione.
A- Katniss col il ''si, per Prim'' vuole far credere alla Coin che lei abbia il suo appoggio.
B- La decisione di Katniss di uccidere la Coin non è premeditata ma presa su due piedi.
Non mi dilungo su quale teoria potrebbe essere o secondo me è più probabile che sia esatta. 
Il punto è un altro: questo è un errore della Collins.
Non avrebbe alcun senso, altrimenti, lasciare la storia con un tale punto di domanda. Non siamo in un romanzetto da quattro soldi. Qua si parla della stessa politica che la Collins ha continuato a progettare per tre libri. Una spiegazione è necessaria.
La sua mancanza è una lacuna nel libro.



In terzo luogo trovo la storia incompleta sotto il punto di vista romantico.
Katniss sceglie Peeta
Andate a stappare tutti lo champagne per la decisione più ovvia della storia dell'umanità!
La scrittrice crede forse che dare questo contentino al fandom sia abbastanza? Che non debba darci altre spiegazione?
Alcuni si sono appellati al fatto che il romance fosse un filo meno che secondario della storia. Ma basta davvero questa come spiegazione? E' stata la Collins a tirare fuori la carta del triangolo amoroso. Mi sembra doveroso che dia una conclusione sensata a ciò che lei ha iniziato.
Ma facciamo il punto della situazione:
Peeta viene depistato e ''riprogrammato'' per uccidere Katniss. A quanto pare non esiste soluzione per invertire il processo ma, miracolosamente, dopo qualche tempo riesce a lottare contro il depistaggio ed avere dei momenti di lucidità.
Ma il Peeta che ci viene mostrato durante quei momenti è assolutamente, totalmente e innegabilmente NON innamorato di Katniss.
Com'è possibile perciò che , quando Katniss riemerge dalla sua depressione, Peeta sia lì, innamorato più che mai, ad aspettarla? 
Queste sono le due opzioni:
-O la Collins ci mostrava Peeta che tornava ad essere quello di sempre e dunque riscopriva i suoi sentimenti per Katniss.
-O si ri-innamorava di Katniss da capo.

Ma il punto è che non ci viene offerta nessuna delle due soluzioni e questo è frustrante! Il personaggio di Peeta viene ridicolizzato allo stremo. 
E Katniss stessa viene banalizzata. Non vediamo mai, alla fin fine, Katniss innamorarsi in modo inequivocabile di Peeta. Non la vediamo mai scegliere Peeta su Gale.
E Gale? Lui viene liquidato con un bel lavoro nel Distretto 2. Lui viene fatto ''fuori dai giochi'' per qualcosa che nemmeno compie! Perde le sue chance con Katniss per colpa di una bomba che lui non ha mandato.
Davvero riduciamo questi personaggi a questo? Davvero Katniss sceglie per esclusione?

E non avrei nulla in contrario a una ''scelta per esclusione'', se sopra a questo triangolo amoroso la Collins non ci avesse giocato tanto.





Quindi questi sono i motivi per cui considero Mockingjay un romanzo inconcluso, ma c'è un solo altro punto che vorrei ragionare con voi:

Le tremila morti in questo libro. 
Erano necessarie? molte no. A cosa servivano? Di certo la storia del ''dimostrare la crudezza della guerra'' non regge più. A mio parere sono solo un tentativo della Collins di creare dramma.
E' piuttosto innegabile infatti che la scrittrice tenti sempre di mostrare le emozioni del personaggio ed evocare emozioni nel lettore attraverso azioni. E' questo che manca all'intera trilogia: uno studio dei sentimenti dei personaggi. E forse, se ci avessero descritto quanto Katniss fosse stata spezzata, distrutta, annientata dagli Hunger games, non avremmo avuto bisogno della morte di Finnick per piangere.




Voi cosa ne pensate?
Vi è piaciuta questa conclusione?
Cosa avreste cambiato?


5 commenti:

  1. Ciao!
    Che dire se non che non sono d'accordo praticamente su nulla :D XDDD
    Ho trovato questo libro molto vero soprattutto nel finale, che lascia con senso di vuoto, dolore e insoddisfazione.
    E secondo me non poteva essere altrimenti.
    Credo che l'autrice ci abbia voluto lasciare il lettore con lo stesso stato d'animo dei protagonisti del suo libro, e dopo una guerra non si può essere contenti. Non si può essere soddisfatti.
    Certo avrei apprezzato vedere un Peeta più presente e attivo, ma pazienza.
    Per quanto riguarda i morti credo che con una rivolta di quelle dimensioni fossero prevedibili.
    Mi è spiaciuto per la morte di "tu sai chi 1 e 2" ma Amen.
    Se faccio il paragone con tutti bei personaggi che mi ha ucciso la Rowling >___< la Collins è stata davvero buona a confronto.
    Infine, per quanto riguarda la scelta tra Peeta e Gale, per me Katniss nelle sue ultime frasi ha fatto una scelta voluta e precisa, semplicemente perché il suo cuore sapeva che non poteva andare in nessun'altra direzione.
    Comunque è sempre bello vedere come un libro può essere letto in maniera di versa in base da chi lo legge ^_^
    P.S: Se vuoi passa sul mio blog, ci sono le recensioni di tutti e tre i libri.

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    1. Hei! Grazie mille per aver commentato, sono sempre contenta di confrontarmi con persone che hanno opinioni diverse dalle mie.
      However, non so se hai letto Allegiant, ma ti voglio fare un esempio. La morte che c'è alla fine di Allegiant io l'ho trovata necessaria e sincera. Ho prensato che l'autrice avesse scelto di raccontare una storia vera.E quella è stata la mia giustificazione ad un finale così doloroso.
      Ecco, con Mockingjay è successa in parte la stessa cosa. In parte ho sentito che tutto il dolore che la Collins ci riversava addosso fosse dovuto alla scelta di raccontare una storia vera, in parte no. Ho capito il perchè abbia voluto far finire questa trilogia così, ma non condivido del tutto le sue ragioni.

      Per quanto riguarda la scelta Gale/Peeta...io non l'ho trovata tanto una scelta data dall'amore, quanto piuttosto dalla necessità. Ed è stato questo ciò che mi ha indispettito. Io volevo una scelta d'amore, volevo vedere Katniss innamorarsi. E, a mio parere, non abbiamo mai avuto modo di vederla scegliere Peeta consapevolmente.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Ciao Dani :) Devo dire che neanche io sono molto d'accordo con quello che hai detto...principalmente perché io ho adorato la serie, che ho letto anni fa e di cui non ricordo più tutto, ma cercherò di andare per punti.
    Il finale. Io credo che il finale sia stato volutamente inconcludente, pieno di morti e disperazione. Questa conclusione ci lascia spiazzati, ci svuota, ci fa domandare quale fosse il significato della lotta. Katniss combatteva per la libertà della sua famiglia, per la giustizia, ma la morte di Prim spazza via ogni significato alla sua battaglia, si sente annientata e non può far altro che ritornare a casa sconfitta. La morte della sorella le fa capire quanto sia difficile lottare quando si ha perso tutto e l'inutilità della lotta. E questo lo dico per via dell'assassinio della Coin. Non credo che fosse premeditato, ma che giunta davanti a Snow si sia resa conto che nulla sarebbe cambiato, che a un governo tirannico si sarebbe sostituito un altro governo altrettanto calcolatore e oscuro, in cui non ci sarebbe stata vera giustizia, ma solo parole false. A un potere se ne sarebbe sostituito un altro. Secondo me questo è il senso dell'atto di Katniss nell'uccidere la Coin, il rendersi conto dell'inutilità della sua lotta, tanto più che il nuovo governo si sarebbe aperto su un fatto di sangue, sulla morte,per quanto meritata, del presidente Snow.
    La Collins ci fa vedere tutto il marcio che c'è dietro la maschera, ci dice che le guerre non hanno fini eroiche o lieti fini, a volte semplicemente non finiscono. A volte lasciano una situazione peggiore di quella iniziale.

    Peeta. All'inizio sono rimasta molto delusa dalla scelta di Peeta al posto di Gale, poi ragionandoci l'ho apprezzata. Secondo me Peeta e Katniss non si sono resi conto all'improvviso di essere follemente innamorati, solamente hanno capito che dopo quello che entrambi avevano vissuto, erano le uniche due persone a potersi capire l'un l'altro. Nessun altro mai avrebbe compreso il loro dolore così come loro stessi. Per questo sono rimasti insieme, non è stata una scelta d'amore, ma una necessità, quella di avere accanto qualcuno che capisse.

    Perdonami ho scritto un papiro, ma volevo esprimere bene il mio pensiero! Sono sempre felice di parlare di un argomento a cui tengo, anche se non sono d'accordo con altre opinioni, e rispetto comunque le tue, ognuno ha la sua visione delle cose :)
    Grazie per l'occasione di parlare un po', a presto Daniii :)

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    1. Elii grazie mille per aver preso parte a questa discussione assai bollente!
      Allora, per quanto riguarda il finale...
      Sono sicura che il proposito della Collins sia stato proprio quello che hai indicato tu: mostrare la crudeltà della guerra. E capisco e condivido questa cosa. Il punto è stato che questo finale, così doloroso, così pieno di morte, non mi ha toccato personalmente quanto avrebbe dovuto fare. Certo, anche io ho pianto e sofferto, ma mi sono anche arrabbiata. Mi sono arrabbiata in una maniera che ritengo non positiva. Non so come spiegarmi...questo finale mi ha, in qualche modo, infastidita. E da una storia del genere io non mi aspetto affatto queste sensazioni. Tralasciando tutte le scelte della Collins che non mi sono piaciute -e che hanno contribuito a quella sensazione di ''fastidio''-, credo che sia stato qualcosa di profondamente soggettivo a farmi avere questa opinione su mockingjay.
      Questo finale non ha soddisfatto me come persona, me come lettrice. Ma comprendo assolutamente il fatto che possa aver entusiasmato altri lettori.

      Per quanto riguarda la scelta di Peeta.
      Concordo in pieno. Parola per parola. E' stata una scelta per necessità, non amore. Ed è proprio questo che mi ha indispettito! Io volevo l'amore, volevo vedere Katniss innamorarsi una buona volta di Peeta. Ma, effettivamente, questo non ci è mai stato dato dalla Collins.
      E, di nuovo, capisco tutte le motivazioni, ma anche questa scelta non mi ha soddisfatta personalmente.

      D'altra parte, è tutto questione di gusti. E' normale vivere in maniera differente diversi libri!
      Un abbraccio!

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