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| Rubrica a cadenza assolutamente casuale ideata da me. Nei NCSPPN, ovvero Non Ci Siamo Proprio Per Nulla, parlerò dei libri che non mi sono piaciuti affatto o hanno deluso le mie aspettative. |
Autore: Maggie Stiefvater
Prima pubblicazione: novembre 2014
Titolo: Raven Boys (The Raven Cycle #1)
Casa editrice: Best BUR
Prezzo: 11 €
Pagine: 346
Titolo originale: The Raven Boys
TRAMA:
Nata in una famiglia di veggenti ad Henrietta, in Virginia, Blue non ha nessuna abilità soprannaturale e la sua unica capacità e quella di intensificare l'energia. Perciò durante la Vigilia di San Marco si reca ad una chiesa abbandonata insieme alla zia Neeve, appena arrivata in città, per il solito rituale: assistere alla processione di anime dei futuri morti.
Per la prima volta Blue riesce a vedere un'anima, quella di Gansey, studente della prestigiosissima scuola Aglionby.
Dal canto suo Gansey vive alla folle ricerca delle linee di prateria, misteriosi centri di energia, per cercare di risvegliare Gwendolyn, un antico re gallese profondamente legato al suo passato.
RECENSIONE:
Ecco qua un elenco di cose (pseudo-)oggettivamente negative:
- La storia ci mette una vita ad ingranare.
- L'elemento romantico più o meno è inesistente.
- Inizialmente il libro della Stiefvater è caotico e disorganico.
Ecco qua un elenco di cose (pseudo-)oggettivamente positive:
- Personaggi con notevole spessore.
- Stile inconsueto e brillante.
- Elemento fantasico totalmente innovativo.
Queste sono sei cose su cui -almeno credo- la gran parte di coloro che hanno letto questo libro potrà concordare. Se fosse così però l'opinione di tutti dovrebbe essere uguale. Invece, leggendo su goodreads e facendo un giretto per la blogosfera, ci sono pareri molto discordanti su questo primo volume. Perchè?
Tutto dipende dalla personale risposta che diamo alla seguente domanda:
''Considerato che il primo terzo del libro -se non di più- procede molto lentamente, è abbastanza la seconda parte per redimere la prima?''
La mia personale risposta è no.
Vi è mai capitato di andare malissimo ad una materia, prendere cinque e vedere la professoressa del tutto entusiasta?
Ecco, più o meno mi sento così in questo momento. Perchè in questo libro ci sono troppi errori per definirlo in tutto e per tutto soddisfacente, ma allo stesso tempo ha dei notevolissimi pregi che mi fanno dire con quasi un'assoluta certezza che leggerò il seguito.
Il punto è questo: la storia vera e propria comincia a pagina 268. Il lettore quindi per tutte queste pagine continua a leggere, fare ipotesi, a cercare di capire...in vano.
Nonostante questa prima parte, devo ammettere, scorra piuttosto facilmente, l'elemento fantastico in questa storia costituisce un'arma a doppio taglio. Da una parte è così inconsueto e affascinante che il lettore ne rimane stregato e non può fare a meno di volerne sapere di più, dall'altrà il fatto che sia così inconsueto e chiarificato dopo così tante pagine lascia nel lettore l'impressione che tutto il lavoro sia caotico e disordinato.
Per capirci. Aprendo Harry Potter io so che leggerò di Hogwarts, di bacchette, streghe e stregoni. Aprendo Percy Jackson so che leggerò una rielaborazione dei miti greci. Aprendo Shadowhunters so che leggerò di cacciatori di demoni, fate, stregoni, vampiri e licantropi.
Con Raven Boys questo invece non succede. Il nocciolo della storia continua a rimanere misterioso e incomprensibile per il lettore. Cosa che, per i miei gusti personali, non è affatto positiva.
Volevo poi spendere due parole sull'elemento romantico in questo libro.
Nel momento in cui io compro un libro sulla quale copertina c'è scritto:
''Ucciderai il tuo vero amore. Con un bacio.''
Mi aspetto che il romance sia una componente fondamentale per la storia.
Assolutamente no.
Sì, ci sono degli abbozzi di relazioni, ma i rapporti romantici tra i personaggi sono sostanzialmente inesistenti. Cosa piuttosto deludente, visto ciò che si legge in copertina.
Ma in questa recensione voglio anche parlare degli aspetti positivi.
Lo stile della Stiefvater infatti si dimostra anni luce più maturo in questa serie e le sue descrizioni intrigano e affascinano il lettore. Il suo prodotto meglio riuscito sono sicuramente i personaggi.
Gansey, Ronan, Noah e Adam. Quattro ragazzi nettamente differenti tra di loro, tutti con storie complesse e interessanti. E' ammirevole come la Stiefvater sia riuscita a costruire dei personaggi così psicologicamente complessi e credibili in un solo libro.
Blue, la protagonista, rimane invece oscurata dalle forti personalità dei Ragazzi Corvo. Ad ogni modo sono piuttosto sicura che riserva grandi soddisfazioni per i prossimi volumi.
Che dire insomma? Ho letto questo libro in una manciata di giorni ed è stata una ventata d'aria fresca rispetto al monotono panorama fantasy attuale. Tuttavia la lentezza della prima parte ha davvero compromesso la lettura.
In sostanza, leggerò il secondo? Certo. Lo consiglio? Altrettanto.
Sono sicura che i futuri volumi, ora che la storia è cominciata, mi riveleranno grandi sorprese.
VOTO COMPLESSIVO:
Libri in questa serie:
- The Raven Boys
- Ladri di sogni
- Blue Lily, Lily Blue (inedito in Italia)













