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lunedì 29 dicembre 2014

NCSPPN: La stagione della Falce si Samantha Shannon

Rubrica a cadenza assolutamente casuale ideata da me. Nei NCSPPN, ovvero Non Ci Siamo Proprio Per Nulla, parlerò dei libri che non mi sono piaciuti affatto o hanno deluso le mie aspettative.


Buongiorno fanciulli! Oggi sono qua per parlarvi di un caso letterario che ha fatto strage di cuori in America: La stagione della Falce.
A quanto pare l'autrice ha già firmato un contratto per farne un film...staremo a vedere!




Autrice: Samantha Shannon

Prima pubblicazione: 2014
Titolo: La stagione della falce- La sognatice Errante (The Bone Season #1)
Casa editrice: Salani Editore
Prezzo: 16.80 €
Pagine: 503
Titolo originale:The Bone Season


TRAMA:
Londra, 2059. Paige Mahoney, diciannove anni, è una sognatrice errante, una chiaroveggente e, nel suo mondo, Scion, commette tradimento semplicemente respirando. E per questo che lavora in segreto in una piccola cosca criminale alle dipendenze di un uomo di nome Jaxon Hall. Il suo compito: monitorare l'attività eterica della sua sezione per controllare gli altri veggenti. Ma in un giorno di pioggia la sua vita cambia per sempre. In seguito a un'improvvisa ispezione su un treno, Paige scopre di avere dei poteri molto superiori a quelli di una comune veggente. Aggredita, drogata e rapita, viene trasportata nella perduta Oxford, una città tenuta segreta per duecento anni, controllata dalla potente e spietata razza dei Refaim. Paige viene assegnata a un Decano, un Ref di una bellezza indecifrabile e terribile, e dai piani misteriosi. Lui è il suo padrone. Il suo allenatore. Il suo nemico naturale. Ma è anche l'unico che può insegnare a Paige come sopravvivere in questa prigione, dove altrimenti sarebbe destinata a morire... Un racconto di coraggio, eroismo e amore fuori dagli schemi: un'avventura verso la libertà e l'indipendenza.



RECENSIONE:
Prendete un rarissimo caso in cui una casa editrice italiana pubblica una copertina più bella dell'originale.

Prendete una critica e dei lettori più che entusiasti.

Prendete delle grandissime aspettative.

Eccovi qui, questa è la Stagione della Falce di Samantha Shannon.

Che io sbavi dietro a qualsiasi libri le mie booktubers preferite mostrino, non è certo una novità. Vi stupite forse se, dopo aver visto questo libro in ogni dove, mi sono precipitata a comprarlo con la certezza che l'avrei amato? No, certo che no. E' tipico mio essere un po' fessa e credulona.




Insomma, questa Samantha Shannon, dal New York Times definita come la prossima J.K.Rowling, e questo libro proprio non mi hanno conquistata.


''Può una sconosciuta ventunenne, studentessa di Oxford, di nome Samantha Shannon diventare la nuova J.K.Rwling?''
The New York Times

Partiamo col dire che il mondo che la Shannon crea è assolutamente affascinante e complesso. Una rete intricata di ordini di chiaroveggenti capaci di fare le cose più disparate, delle cosche criminali formate da intriganti malviventi, misteri sempre più fitti che aspettano il lettore tra le pagine di questo libro.
Sulla carta questo romanzo ha proprio tutte le carte in regola per essere all'altezza delle gigantesche aspettative: un mondo innovativo, personaggi intriganti e, se leggete bene la trama, c'è anche una storia d'amore proibita!


Ma non funziona. Col cuore in mano devo dire che Samantha Shannon fallisce miseramente.
Se siete dei lettori piuttosto sensibili basterà il solo info-dumping (ovvero un accumulo di informazioni che l'autore cerca di dare al lettore) onnipresente per tre quarti del libro a mettervi KO

Se poi siete degli ossi duri come me, verrete fatti fuori al secondo round dai personaggi di questo libro.
Che si salvi chi può. Io ho tentato di amare questo libro, con tutta me stessa, ma non sono riuscita a stabilire alcuna connessione con i personaggi. Non mi interessava cosa facevano, non capivo perchè lo facevano, leggevo solo nella speranza di arrivare ad un punto di svolta per cominciare ad apprezzare questo libro.
Il legame che non si istaura tra i protagonisti e il lettore mi ha colpito come un secchio d'acqua ghiacciata in pieno inverno. Poche volte mi era capitato di essere così poco interessata!

Forse però voi siete ancora più resistenti di me e siete sopravvissuti ai primi due round. Non disperate, sono sicura che il terzo vi metterà fuori gioco indiscutibilmente.
Signore e signori ci troviamo infatti davanti ad un romance assolutamente ingiustificato.
Il lettore legge, legge, legge e porta avanti infinite paginate di menate sui chiaroveggenti mentre aspetta che un inciucio colossale gli faccia sciogliere il cuore.
Le prime centinaia di pagine partono lentamente, ma voi non vi lasciate scoraggiare, vero? Allora continuate a leggere e piano piano venite sorpresi dai lenti -ma più lenti che non si può eh!- sviluppi del rapporto tra i due protagonisti.
Siamo ormai nel cuore del libro, è tempo che la storia d'amore sbocci: nulla. 

NULLA.

I due protagonisti di questa storia d'amore continuano a non mostrare alcun segno di interesse romantico l'uno nei confronti dell'altro.
Ormai siamo quasi alla fine del libro, le vicende si intrecciano tra di loro, i colpi di scena stupiscono il lettore e...oh, aspettate! Ho per caso letto bene? Davvero Samanta Shannon sta accozzando questi due da un momento all'altra senza alcuna motivazione, senza alcun senso, senza alcuna giustificazione che sia sensata o meno?
Sì, ragazzi, ebbene sì. 

Ma aspettate, non è ancora finita, è arrivato il colpo di grazia.
Avete letto quasi cinquecento pagine, avete sofferto insieme a questi personaggi, vi siete calati in questo mondo.
Siete alle ultime pagine. Le divorate, ansiosi e curiosi di capire il perchè degli avvenimenti e finalmente arrivate alla conclusione.
Volete sapere cosa succede?
Non succede nulla.
Non succede assolutamente nulla perchè il lettore, investito da quello che la Shannon spera sia un finale a sorpresa (inutile dirvi che non ci riesce), non capisce il perchè siano avvenute tutte queste vicende.

No ragazzi, sono seria: non ho capito il perchè siano accaduti tutti questi avvenimenti.


E' assolutamente il colmo.

Ad ogni modo, per onor del vero, devo dire di aver letto questo libro in due soli giorni. Perciò riconosco che sia una lettura facile e veloce, anche innovativa se consideriamo il mondo creato. Il punto però è che è una lettura assolutamente non impegnativa che non sfiora nemmeno lontanamente le aspettative che la critica ha suscitato nel lettore.

In sostanza: volete leggerlo? Fatevi avanti, non è assolutamente un brutto libro, anzi. Ma non aspettatevi cose troppo grandi.



VOTO COMPLESSIVO:
(Nsomma, diciamo un 6-)



Nella serie:
  • La Stagione della Falce
  • The mime order (Inedito in Italia)


Fun Fact:
A soli due giorni dalla fine della lettura avevo già dimenticato il nome della protagonista.
Questo è tutto dire.



E voi l'avete letto?
Avete intenzione di leggerlo?
Cosa ne pensate?

martedì 9 dicembre 2014

NCSPPN Raven Boys di Maggie Stiefvater


Rubrica a cadenza assolutamente casuale ideata da me. Nei NCSPPN, ovvero Non Ci Siamo Proprio Per Nulla, parlerò dei libri che non mi sono piaciuti affatto o hanno deluso le mie aspettative.


Autore: Maggie Stiefvater

Prima pubblicazione: novembre 2014
 
Titolo: Raven Boys (The Raven Cycle #1)

Casa editrice: Best BUR

Prezzo: 11 €
 
Pagine: 346

Titolo originale: The Raven Boys



TRAMA:
Nata in una famiglia di veggenti ad Henrietta, in Virginia, Blue non ha nessuna abilità soprannaturale e la sua unica capacità e quella di intensificare l'energia. Perciò durante la Vigilia di San Marco si reca ad una chiesa abbandonata insieme alla zia Neeve, appena arrivata in città, per il solito rituale: assistere alla processione di anime dei futuri morti.
Per la prima volta Blue riesce a vedere un'anima, quella di Gansey, studente della prestigiosissima scuola Aglionby. 
Dal canto suo Gansey vive alla folle ricerca delle linee di prateria, misteriosi centri di energia, per cercare di risvegliare Gwendolyn, un antico re gallese  profondamente legato al suo passato.




RECENSIONE:

Ecco qua un elenco di cose (pseudo-)oggettivamente negative:
  • La storia ci mette una vita ad ingranare.
  • L'elemento romantico più o meno è inesistente.
  • Inizialmente il libro della Stiefvater è caotico e disorganico.

Ecco qua un elenco di cose (pseudo-)oggettivamente positive:
  • Personaggi con notevole spessore.
  • Stile inconsueto e brillante.
  • Elemento fantasico totalmente innovativo.

Queste sono sei cose su cui -almeno credo- la gran parte di coloro che hanno letto questo libro potrà concordare. Se fosse così però l'opinione di tutti dovrebbe essere uguale. Invece, leggendo su goodreads e facendo un giretto per la blogosfera, ci sono pareri molto discordanti su questo primo volume. Perchè?
Tutto dipende dalla personale risposta che diamo alla seguente domanda:
''Considerato che il primo terzo del libro -se non di più- procede molto lentamente, è abbastanza la seconda parte per redimere la prima?''
La mia personale risposta è no.


Vi è mai capitato di andare malissimo ad una materia, prendere cinque e vedere la  professoressa del tutto entusiasta?
Ecco, più o meno mi sento così in questo momento. Perchè in questo libro ci sono troppi errori per definirlo in tutto e per tutto soddisfacente, ma allo stesso tempo ha dei notevolissimi pregi che mi fanno dire con quasi un'assoluta certezza che leggerò il seguito.

 

Il punto è questo: la storia vera e propria comincia a pagina 268. Il lettore quindi per tutte queste pagine continua a leggere, fare ipotesi, a cercare di capire...in vano. 
Nonostante questa prima parte, devo ammettere, scorra piuttosto facilmente, l'elemento fantastico in questa storia costituisce un'arma a doppio taglio. Da una parte è così inconsueto e affascinante che il lettore ne rimane stregato e  non può fare a meno di volerne sapere di più, dall'altrà il fatto che sia così inconsueto e chiarificato dopo così tante pagine lascia nel lettore l'impressione che tutto il lavoro sia caotico e disordinato.
Per capirci. Aprendo Harry Potter io so che leggerò di Hogwarts, di bacchette, streghe e stregoni. Aprendo Percy Jackson so che leggerò una rielaborazione dei miti greci. Aprendo Shadowhunters so che leggerò di cacciatori di demoni, fate, stregoni, vampiri e licantropi.
Con Raven Boys questo invece non succede. Il nocciolo della storia continua a rimanere misterioso e incomprensibile per il lettore. Cosa che, per i miei gusti personali, non è affatto positiva.

Volevo poi spendere due parole sull'elemento romantico in questo libro.
Nel momento in cui io compro un libro sulla quale copertina c'è scritto:
 ''Ucciderai il tuo vero amore. Con un bacio.''
Mi aspetto che il romance sia una componente fondamentale per la storia.
Assolutamente no.
Sì, ci sono degli abbozzi di relazioni, ma i rapporti romantici tra i personaggi sono sostanzialmente inesistenti. Cosa piuttosto deludente, visto ciò che si legge in copertina.

Ma in questa recensione voglio anche parlare degli aspetti positivi.
Lo stile della Stiefvater infatti si dimostra anni luce più maturo in questa serie e le sue descrizioni intrigano e affascinano il lettore. Il suo prodotto meglio riuscito sono sicuramente i personaggi.
Gansey, Ronan, Noah e Adam. Quattro ragazzi nettamente differenti tra di loro, tutti con storie complesse e interessanti. E' ammirevole come la Stiefvater sia riuscita a costruire dei personaggi così psicologicamente complessi e credibili in un solo libro.
Blue, la protagonista, rimane invece oscurata dalle forti personalità dei Ragazzi Corvo. Ad ogni modo sono piuttosto sicura che riserva grandi soddisfazioni per i prossimi volumi.

Che dire insomma? Ho letto questo libro in una manciata di giorni ed è stata una ventata d'aria fresca rispetto al monotono panorama fantasy attuale. Tuttavia la lentezza della prima parte ha davvero compromesso la lettura.
In sostanza, leggerò il secondo? Certo. Lo consiglio? Altrettanto.
Sono sicura che i futuri volumi, ora che la storia è cominciata, mi riveleranno grandi sorprese.



VOTO COMPLESSIVO:
Libri in questa serie:
  1. The Raven Boys
  2. Ladri di sogni
  3. Blue Lily, Lily Blue (inedito in Italia)

giovedì 9 ottobre 2014

Coraline di Neil Gaiman

Rubrica a cadenza assolutamente casuale ideata da me. Nei NCSPPN, ovvero Non Ci Siamo Proprio Per Nulla, parlerò dei libri che non mi sono piaciuti affatto o hanno deluso le mie aspettative.







Autore: Neil Gaiman

Prima pubblicazione: 2004

Titolo: Coraline

Casa editrice: Arnoldo Mondadori Editore
Prezzo: 7.65 €

Pagine: 184


TRAMA:
La famiglia Jones si è appena trasferita nell'appartamento di un condominio abitato da personaggi piuttosto buffi e strani. Dal canto suo la piccola Coraline, non riuscendo ad attirare l'attenzione dei genitori troppo impegnati, passa il suo tempo ad esplorare la nuova casa.
Durante una delle sue tante missioni scopre che c'è una porta che non si apre. In un primo momento Coraline è incuriosita e chiede alla madre di aprirla, poi però, dopo aver scoperto cosa si cela dietro quella porta, capisce di aver fatto un terribile sbaglio.

RECENSIONE:
Il pubblico a cui il libro Coraline si rivolge è principalmente composto da bambini ed il messaggio che vorrebbe trasmettere è che è meglio una realtà talvolta difficile che non una falsa vita perfetta.
Sicuramente tra le righe di questo libro possiamo trovare anche molti altri messaggi, ma questo è quello che a mio parere spicca di più.

Ecco, Coraline non è adatto nè per un pubblico di bambini, nè per un pubblico di più grandi.
Posso dirlo con certezza dal momento che ho letto questo libro in prima media e l'ho riletto qualche settimana fa a diversi anni di distanza.
Quando ero più piccola trovavo semplicemente spaventosa l'idea di bottoni al posto degli occhi e mi sono sempre annoiata durante la lettura. 
Rileggendolo ora invece il problema è stato il grandissimo controsenso che questo libro costituisce:
Coraline non ha mai desiderato rimanere nell'altra casa con gli altri genitori, se non per un brevissimo momento.
Una volta appurato questo punto, crolla il principale significato di questo libro, ovvero quello di valorizzare la scelta di Coraline di restare.

Per essere del tutto onesta devo ammettere che moltissime persone hanno acclamato questo libro, quindi il mio parere discorda dal coro di persone che lo adorano. Tuttavia non ho mai preso una posizione così netta come con Coraline e sono profondamente convinta delle mie ragioni.


VOTO COMPLESSIVO:






Voi avete mai letto questo libro?
Se si, vi è piaciuto?
Se no, avete intenzione di leggerlo?


mercoledì 24 settembre 2014

NCSPPN Villa Luna di Debora Spatola

Buongiorno a tutti!
Dopo aver inaugurato l'angolo dedicato ai classici, direi che è arrivato il momento di dedicarci ai NCSPPN.
Come avrete dunque capito questo sarà uno spazio dedicato ai libri che proprio non mi sono piaciuti!





Autorice: Debora Spatola

Prima pubblicazione: Settembre 2012

Titolo: anuL alliV

Casa editrice: Arduino Sacco Editore

Prezzo: 22.90 €

Pagine: 282



TRAMA:
Villa Luna, o per meglio dire anuL alliV, non ha da vantare solo una copertina inquietante ma anche una premessa terrificante.
Aleandro è un ricco disegnatore di intimo. Vive secondo la sua filosofia di vita, un filosofia alquanto tremenda.
Fare delle scommesse col proprio psichiatra era sempre stato un gioco, un  tentativo di rincorrere quella libertà sfrenata alla quale entrambi ambiscono, fino a che non diventa terribilmente pericoloso.
La nuova scommessa prevede di rapire una ragazza, violentarla ed ucciderla.
E' così che le vite di Venus, una giovane e fiorente ballerina, ed Aleandro s'intrecciano.
Aleandro nella sua perversa follia decide di non sbarazzarsi della ragazza e tutti gli avvenimenti seguenti si intreccciano in una confusa spirale che porta Venus ad innamorarsi del proprio rapitore.
In poche parole questo libro parla della sindrome di Stoccolma.




RECENSIONE:
La premessa, una volta superata l'inquietudine iniziale, potrebbe anche essere interessante, se non fosse che la storia procede in un solo senso. E' piatta, vista da una sola angolazione, ambientata in un solo luogo. Non c'è modo di conoscere i personaggi al di fuori della Villa nella quale Aleandro tiene chiusa Venus.

Lo sviluppo dei personaggi è oltremodo trascurato. L'unico cambiamento che avviene riguarda Venus, che si innamora del suo affascinante stupratore.
Nel corso di tutto il libro si può chiaramente intravedere il tentativo dell'autrice di far sembrare questa relazione sincera, e non una malattia. Vano, decisamente vano.

Se l'obbiettivo era quello di parlare di un personaggio oltremodo pazzo, è necessario porlo in contrapposizione con qualcuno di sano. In modo da fare esaltare le diversità e valorizzare la psicologia dei personaggi. Questo non avviene in Villa Luna.
Tutto il romanzo pare come un percorso a spirale che conduce in luoghi sempre più bui e tetri della psiche malata dei personaggi di questa storia.
Il fatto che la loro pazzia venga accentuata in maniera così esasperata porta il lettore a distanziarsi dai personaggi. Al contrario sarebbe stato molto più interessante se la psicologia dei personaggi fosse stata più fine, più studiata, meno grossolata ed enfatizzata; avrebbe fatto sì che il lettore si mettesse nei panni del rapitore e arrivasse a pensare come lui. Questo sì che sarebbe stato interessante.

Ad ogni modo devo ammettere che ho letto poco più di metà ed ho scorso le pagine per leggere la fine.
Il finale credo che sia la parte più realistica di tutto il teatrino inscenato dai personaggi ma, per chi come me, pur sforzandosi, non è riuscito ad arrivare fino in fondo...beh, è abbastanza inutile.




VOTO COMPLESSIVO: 






E voi l'avete letto?
Avete qualche libro da Sconsigliarmi?
Fatemi sapere cosa ne pensate!