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lunedì 29 dicembre 2014

NCSPPN: La stagione della Falce si Samantha Shannon

Rubrica a cadenza assolutamente casuale ideata da me. Nei NCSPPN, ovvero Non Ci Siamo Proprio Per Nulla, parlerò dei libri che non mi sono piaciuti affatto o hanno deluso le mie aspettative.


Buongiorno fanciulli! Oggi sono qua per parlarvi di un caso letterario che ha fatto strage di cuori in America: La stagione della Falce.
A quanto pare l'autrice ha già firmato un contratto per farne un film...staremo a vedere!




Autrice: Samantha Shannon

Prima pubblicazione: 2014
Titolo: La stagione della falce- La sognatice Errante (The Bone Season #1)
Casa editrice: Salani Editore
Prezzo: 16.80 €
Pagine: 503
Titolo originale:The Bone Season


TRAMA:
Londra, 2059. Paige Mahoney, diciannove anni, è una sognatrice errante, una chiaroveggente e, nel suo mondo, Scion, commette tradimento semplicemente respirando. E per questo che lavora in segreto in una piccola cosca criminale alle dipendenze di un uomo di nome Jaxon Hall. Il suo compito: monitorare l'attività eterica della sua sezione per controllare gli altri veggenti. Ma in un giorno di pioggia la sua vita cambia per sempre. In seguito a un'improvvisa ispezione su un treno, Paige scopre di avere dei poteri molto superiori a quelli di una comune veggente. Aggredita, drogata e rapita, viene trasportata nella perduta Oxford, una città tenuta segreta per duecento anni, controllata dalla potente e spietata razza dei Refaim. Paige viene assegnata a un Decano, un Ref di una bellezza indecifrabile e terribile, e dai piani misteriosi. Lui è il suo padrone. Il suo allenatore. Il suo nemico naturale. Ma è anche l'unico che può insegnare a Paige come sopravvivere in questa prigione, dove altrimenti sarebbe destinata a morire... Un racconto di coraggio, eroismo e amore fuori dagli schemi: un'avventura verso la libertà e l'indipendenza.



RECENSIONE:
Prendete un rarissimo caso in cui una casa editrice italiana pubblica una copertina più bella dell'originale.

Prendete una critica e dei lettori più che entusiasti.

Prendete delle grandissime aspettative.

Eccovi qui, questa è la Stagione della Falce di Samantha Shannon.

Che io sbavi dietro a qualsiasi libri le mie booktubers preferite mostrino, non è certo una novità. Vi stupite forse se, dopo aver visto questo libro in ogni dove, mi sono precipitata a comprarlo con la certezza che l'avrei amato? No, certo che no. E' tipico mio essere un po' fessa e credulona.




Insomma, questa Samantha Shannon, dal New York Times definita come la prossima J.K.Rowling, e questo libro proprio non mi hanno conquistata.


''Può una sconosciuta ventunenne, studentessa di Oxford, di nome Samantha Shannon diventare la nuova J.K.Rwling?''
The New York Times

Partiamo col dire che il mondo che la Shannon crea è assolutamente affascinante e complesso. Una rete intricata di ordini di chiaroveggenti capaci di fare le cose più disparate, delle cosche criminali formate da intriganti malviventi, misteri sempre più fitti che aspettano il lettore tra le pagine di questo libro.
Sulla carta questo romanzo ha proprio tutte le carte in regola per essere all'altezza delle gigantesche aspettative: un mondo innovativo, personaggi intriganti e, se leggete bene la trama, c'è anche una storia d'amore proibita!


Ma non funziona. Col cuore in mano devo dire che Samantha Shannon fallisce miseramente.
Se siete dei lettori piuttosto sensibili basterà il solo info-dumping (ovvero un accumulo di informazioni che l'autore cerca di dare al lettore) onnipresente per tre quarti del libro a mettervi KO

Se poi siete degli ossi duri come me, verrete fatti fuori al secondo round dai personaggi di questo libro.
Che si salvi chi può. Io ho tentato di amare questo libro, con tutta me stessa, ma non sono riuscita a stabilire alcuna connessione con i personaggi. Non mi interessava cosa facevano, non capivo perchè lo facevano, leggevo solo nella speranza di arrivare ad un punto di svolta per cominciare ad apprezzare questo libro.
Il legame che non si istaura tra i protagonisti e il lettore mi ha colpito come un secchio d'acqua ghiacciata in pieno inverno. Poche volte mi era capitato di essere così poco interessata!

Forse però voi siete ancora più resistenti di me e siete sopravvissuti ai primi due round. Non disperate, sono sicura che il terzo vi metterà fuori gioco indiscutibilmente.
Signore e signori ci troviamo infatti davanti ad un romance assolutamente ingiustificato.
Il lettore legge, legge, legge e porta avanti infinite paginate di menate sui chiaroveggenti mentre aspetta che un inciucio colossale gli faccia sciogliere il cuore.
Le prime centinaia di pagine partono lentamente, ma voi non vi lasciate scoraggiare, vero? Allora continuate a leggere e piano piano venite sorpresi dai lenti -ma più lenti che non si può eh!- sviluppi del rapporto tra i due protagonisti.
Siamo ormai nel cuore del libro, è tempo che la storia d'amore sbocci: nulla. 

NULLA.

I due protagonisti di questa storia d'amore continuano a non mostrare alcun segno di interesse romantico l'uno nei confronti dell'altro.
Ormai siamo quasi alla fine del libro, le vicende si intrecciano tra di loro, i colpi di scena stupiscono il lettore e...oh, aspettate! Ho per caso letto bene? Davvero Samanta Shannon sta accozzando questi due da un momento all'altra senza alcuna motivazione, senza alcun senso, senza alcuna giustificazione che sia sensata o meno?
Sì, ragazzi, ebbene sì. 

Ma aspettate, non è ancora finita, è arrivato il colpo di grazia.
Avete letto quasi cinquecento pagine, avete sofferto insieme a questi personaggi, vi siete calati in questo mondo.
Siete alle ultime pagine. Le divorate, ansiosi e curiosi di capire il perchè degli avvenimenti e finalmente arrivate alla conclusione.
Volete sapere cosa succede?
Non succede nulla.
Non succede assolutamente nulla perchè il lettore, investito da quello che la Shannon spera sia un finale a sorpresa (inutile dirvi che non ci riesce), non capisce il perchè siano avvenute tutte queste vicende.

No ragazzi, sono seria: non ho capito il perchè siano accaduti tutti questi avvenimenti.


E' assolutamente il colmo.

Ad ogni modo, per onor del vero, devo dire di aver letto questo libro in due soli giorni. Perciò riconosco che sia una lettura facile e veloce, anche innovativa se consideriamo il mondo creato. Il punto però è che è una lettura assolutamente non impegnativa che non sfiora nemmeno lontanamente le aspettative che la critica ha suscitato nel lettore.

In sostanza: volete leggerlo? Fatevi avanti, non è assolutamente un brutto libro, anzi. Ma non aspettatevi cose troppo grandi.



VOTO COMPLESSIVO:
(Nsomma, diciamo un 6-)



Nella serie:
  • La Stagione della Falce
  • The mime order (Inedito in Italia)


Fun Fact:
A soli due giorni dalla fine della lettura avevo già dimenticato il nome della protagonista.
Questo è tutto dire.



E voi l'avete letto?
Avete intenzione di leggerlo?
Cosa ne pensate?

martedì 9 dicembre 2014

NCSPPN Raven Boys di Maggie Stiefvater


Rubrica a cadenza assolutamente casuale ideata da me. Nei NCSPPN, ovvero Non Ci Siamo Proprio Per Nulla, parlerò dei libri che non mi sono piaciuti affatto o hanno deluso le mie aspettative.


Autore: Maggie Stiefvater

Prima pubblicazione: novembre 2014
 
Titolo: Raven Boys (The Raven Cycle #1)

Casa editrice: Best BUR

Prezzo: 11 €
 
Pagine: 346

Titolo originale: The Raven Boys



TRAMA:
Nata in una famiglia di veggenti ad Henrietta, in Virginia, Blue non ha nessuna abilità soprannaturale e la sua unica capacità e quella di intensificare l'energia. Perciò durante la Vigilia di San Marco si reca ad una chiesa abbandonata insieme alla zia Neeve, appena arrivata in città, per il solito rituale: assistere alla processione di anime dei futuri morti.
Per la prima volta Blue riesce a vedere un'anima, quella di Gansey, studente della prestigiosissima scuola Aglionby. 
Dal canto suo Gansey vive alla folle ricerca delle linee di prateria, misteriosi centri di energia, per cercare di risvegliare Gwendolyn, un antico re gallese  profondamente legato al suo passato.




RECENSIONE:

Ecco qua un elenco di cose (pseudo-)oggettivamente negative:
  • La storia ci mette una vita ad ingranare.
  • L'elemento romantico più o meno è inesistente.
  • Inizialmente il libro della Stiefvater è caotico e disorganico.

Ecco qua un elenco di cose (pseudo-)oggettivamente positive:
  • Personaggi con notevole spessore.
  • Stile inconsueto e brillante.
  • Elemento fantasico totalmente innovativo.

Queste sono sei cose su cui -almeno credo- la gran parte di coloro che hanno letto questo libro potrà concordare. Se fosse così però l'opinione di tutti dovrebbe essere uguale. Invece, leggendo su goodreads e facendo un giretto per la blogosfera, ci sono pareri molto discordanti su questo primo volume. Perchè?
Tutto dipende dalla personale risposta che diamo alla seguente domanda:
''Considerato che il primo terzo del libro -se non di più- procede molto lentamente, è abbastanza la seconda parte per redimere la prima?''
La mia personale risposta è no.


Vi è mai capitato di andare malissimo ad una materia, prendere cinque e vedere la  professoressa del tutto entusiasta?
Ecco, più o meno mi sento così in questo momento. Perchè in questo libro ci sono troppi errori per definirlo in tutto e per tutto soddisfacente, ma allo stesso tempo ha dei notevolissimi pregi che mi fanno dire con quasi un'assoluta certezza che leggerò il seguito.

 

Il punto è questo: la storia vera e propria comincia a pagina 268. Il lettore quindi per tutte queste pagine continua a leggere, fare ipotesi, a cercare di capire...in vano. 
Nonostante questa prima parte, devo ammettere, scorra piuttosto facilmente, l'elemento fantastico in questa storia costituisce un'arma a doppio taglio. Da una parte è così inconsueto e affascinante che il lettore ne rimane stregato e  non può fare a meno di volerne sapere di più, dall'altrà il fatto che sia così inconsueto e chiarificato dopo così tante pagine lascia nel lettore l'impressione che tutto il lavoro sia caotico e disordinato.
Per capirci. Aprendo Harry Potter io so che leggerò di Hogwarts, di bacchette, streghe e stregoni. Aprendo Percy Jackson so che leggerò una rielaborazione dei miti greci. Aprendo Shadowhunters so che leggerò di cacciatori di demoni, fate, stregoni, vampiri e licantropi.
Con Raven Boys questo invece non succede. Il nocciolo della storia continua a rimanere misterioso e incomprensibile per il lettore. Cosa che, per i miei gusti personali, non è affatto positiva.

Volevo poi spendere due parole sull'elemento romantico in questo libro.
Nel momento in cui io compro un libro sulla quale copertina c'è scritto:
 ''Ucciderai il tuo vero amore. Con un bacio.''
Mi aspetto che il romance sia una componente fondamentale per la storia.
Assolutamente no.
Sì, ci sono degli abbozzi di relazioni, ma i rapporti romantici tra i personaggi sono sostanzialmente inesistenti. Cosa piuttosto deludente, visto ciò che si legge in copertina.

Ma in questa recensione voglio anche parlare degli aspetti positivi.
Lo stile della Stiefvater infatti si dimostra anni luce più maturo in questa serie e le sue descrizioni intrigano e affascinano il lettore. Il suo prodotto meglio riuscito sono sicuramente i personaggi.
Gansey, Ronan, Noah e Adam. Quattro ragazzi nettamente differenti tra di loro, tutti con storie complesse e interessanti. E' ammirevole come la Stiefvater sia riuscita a costruire dei personaggi così psicologicamente complessi e credibili in un solo libro.
Blue, la protagonista, rimane invece oscurata dalle forti personalità dei Ragazzi Corvo. Ad ogni modo sono piuttosto sicura che riserva grandi soddisfazioni per i prossimi volumi.

Che dire insomma? Ho letto questo libro in una manciata di giorni ed è stata una ventata d'aria fresca rispetto al monotono panorama fantasy attuale. Tuttavia la lentezza della prima parte ha davvero compromesso la lettura.
In sostanza, leggerò il secondo? Certo. Lo consiglio? Altrettanto.
Sono sicura che i futuri volumi, ora che la storia è cominciata, mi riveleranno grandi sorprese.



VOTO COMPLESSIVO:
Libri in questa serie:
  1. The Raven Boys
  2. Ladri di sogni
  3. Blue Lily, Lily Blue (inedito in Italia)

sabato 6 dicembre 2014

Calendario dell'avvento -Day #6

Buongiorno a tutti!
Ecco con un altro appuntamento del nostro Calendario dell'avvento.
Chi vuole partecipare può cliccare qua e troverà tutte le domande nell'infobox.


WHO IS YOUR FAVORITE VILLAIN?

Protagonista, cattivo della storia e personaggio assolutamente geniale.
Jean-Baptiste è un genio, un folle. Un artista, un assassino.
Nato nella città più puzzolente della Francia, presto scopre di avere un olfatto estremamente sviluppato. Questa sua abilità però non lo rende solo un eccellente profumiere ma anche un mostro. Piano piano infatti diventa ossessionato dal profumo di alcune donne e senza pensarci due volte commette dei terribili atti.
Il profumo è un classico dal sapore moderno. Un libro che non stanca mai e sconvolge il lettore. Un viaggio olfattivo dai bassifondi della Francia.
Se non l'avete leggerlo vi consiglio mille volte di comprare questo libro e intraprendere questo folle percorso.


Voi cosa ne pensate?
Avete letto il profumo?
Quale è il vostro cattivone preferito?

venerdì 5 dicembre 2014

Pretty Bookish Secrets TAG

Buongiorno a tutti! Siamo finalmente a dicembre! Vi piace questo mese? Io lo adoro! Gli alberi di Natale, l'atmosfera, le piste per pattinare sul ghiaccio, ma sopratutto...leggere sotto le coperte con una bella cioccolata calda accanto mentre fuori c'è freddo. ADORO IL NATALE.
Detto questo bando alle ciance e via con questo TAG!
Nomina tre libri che non hai letto, e dei quali ti vergogni!
Harry Potter.
Il signore degli anelli.
Hunger Games.
Lo so, sono colpevole, lo ammetto! Ma presto mi redimerò e leggerò tutti questi libri.




Hai mai mentito riguardo alle cose che avevi da fare,

per non uscire e continuare a leggere?
Assolutamente sì. Nessuno mi può allontanare da una lettura interessante. Niente e nessuno. Prima di tutto viene la mia gattina, poi i libri e solo dopo il resto del mondo.





Hai alcune cotte fra i personaggi letterari?
Alcune? Detto in tutta sincerità, tra me e voi, credo di essere una sorta di stalker dei personaggi letterari. Daemon Black, Will Herondale, Jamie Fraser...devo continuare?



Sei mai stata gelosa di un personaggio letterario?
Gelosa? Figuriamoci! Mi immedesimo così tanto nella protagonista che spesso sono convinta di essere seriamente fidanzata con la mia cotta letteraria!




Cosa fai quando qualcuno sta leggendo un libro

che ti è piaciuto davvero tanto?
Sclero, sclero, sclero e poi gli dico che, una volta finito, deve venire da me cosicchè potremo sclerare insieme.





Quanti libri non letti hai nei tuoi scaffali?
Credo una ventina o qualcosa del genere. Spero di recuperare presto tutti i libri!





Hai mai comprato dei libri per le loro copertine?
Assolutamente no. Prima di comprare un libro devo sentire qualcuno che ne parla assai bene. Altrimenti è molto molto MOLTO difficile che io mi ci avvicini. Bella o brutta che sia la copertina.


E voi che ne dite?
Fatemi sapere le vostre risposte!
  

domenica 30 novembre 2014

Opal di Jennifer L. Armentrout

Buongiorno fanciulli e fanciulle! Oggi sono qua con la recensione di un libro che non vedevo l'ora di leggere! 
Solo per stavolta la recensione sarà anticipata rispetto alla trama, dal momento che non ci sono spoiler. Inoltre desidero che anche chi non ha letto il primo volume si interessi a questa favolosa serie. Inoltre molto probabilmente farò un PARLIAMONE e lì potremo discutere delle nostre opinione più specificatamente!


RECENSIONE:
E a man basse devo ammettere per l'ennesima volta che l'Armentrout mi ha lasciato senza parole.
Faccio un applauso davanti a questo libro perchè è riuscito a rispecchiare perfettamente le mie altissime aspettative.
Perchè l'Armentrout è così, è capace di incollare il lettore alle pagine e di far volare via un libro in pochissimo tempo. Le vicende si susseguono senza mai lasciare punti morti, il romance è curato con una maestria unica e i personaggi non annoiano mai. 
E' questo il punto dei suoi libri: non annoiano mai.
Viene dato il giusto spazio ai momenti d'azione mentre la trama si porta avanti velocemente. Il rapporto tra i protagonisti è semplicemente meraviglioso. 

Posso contare sulla punta delle dita il numero di scrittrici/scrittori che è stato capace di parlare di una certa coppia per ben tre libri senza mai farmi alzare gli occhi al cielo.
E l'Armentrout riesce anche in questo, sopratutto in questo.
Dai litigi del primo libro tra Daemon e Katy si passa ad un rapporto più maturo e meravigliosamente equilibrato. Loro parlano dei loro problemi, non li nascondono come succede in tanti altri libri. Parlano tra di loro e sanno che, anche se a volte in disaccordo, il loro legame è più forte di qualsiasi cosa.
Niente dubbi in questo libro. Niente terribili triangoli amorosi, niente noiosi segreti taciuti, insomma nessuna situazione che dia fastidio al lettore.

Ciò che amo dei libri dell'Armentrout è che romance e azione vanno di paripasso. L'uno non è mai soprafatto dall'altro e viceversa e così facendo questa meravigliosa scrittrice conferisce al libro un ritmo sempre nuovo, mai monotono e allo stesso tempo sempre piacevole e mai stridente.

Ci sono stati alcuni comportamenti che mi hanno dato fastidio, certo, ma tutti i difetti passano nettamente in secondo piano davanti a questo meraviglioso terzo volume.

Lo stile dell'Armentrout è unico. Crea dialoghi vivaci e realistici, si abbandona a clichè solo in brevissimi momenti e sopratutto disegna dei personaggi meravigliosi.
Ciò che mi lascia a bocca aperta è la sua capacità, ad esempio, di creare un personaggio come Daemon. E' pressochè perfetto ma non utopico. E questo è considerevolmente importante.
Quanti altri scrittori sono capaci di creare personaggi -sopratutto maschili- tali da far pregare noi lettrici perchè esistano realmente senza però farli apparire finti? La risposta è pochi. Molto pochi.

E' il ritmo con cui procede il libro,  è il romanticismo che si evolve lentamente, è l'equilibrio nei sentimenti dei personaggi...sono tutti questi elementi che rendono Opal un degno seguito di questa serie.



Ero esattamente dell'umore giusto per leggere un libro come questo e come sempre devo ringraziare quest'autrice, che è capace di scaldarmi il cuore. Leggendo Opal infatti ho sentito il piacere di girare le pagine una dopo l'altra, ho sentito il cuore sbriciolarmisi nel petto, ho sentito quella sorta di frenesia che ti spinge a continuare a leggere nonostante gli occhi lacrimino dal sonno. E tutto questo perchè l'elemento del romance è perfettamente equilibrato e in sintonia con tutti gli altri elementi della storia e viene trattato con freschezza ed originalità, senza però mai scendere nel volgare o nell'insensato.





Autore: Jennifer L.Armentrout

Prima pubblicazione: 2014
 
Titolo: Opal (Lux #3)

Casa editrice: Giunti
 
Prezzo: 12 €
 
Pagine: 378
 
Titolo originale: Opal


TRAMA:
Dawson è tornato ma non può nemmeno concepire l'idea di stare lontano da Beth. La ragazza che ama tanto intensamente infatti è ancora nelle grinfie di Dedalo, un'organizzazione che conosce i Luxen e vuole sfruttare i loro poteri.
Il legame tra Daemon e Katy sembra a prova di bomba, ma quando torneranno nemici del passato verrà tutto messo alla prova.
Amicizie andate perse, amori non ricambiati e nuove scoperte sconvolgenti...ed è solo l'inizio della guerra.

sabato 22 novembre 2014

Storia di una ladra di libri di Markus Zusak

La meravigliosa copertina italiana
Autorice: Markus Zusak

Prima pubblicazione: 2007

Titolo: Storia di una ladra di libri

Casa editrice: Frassinelli

Prezzo: 16.90 €

Pagine: 562

Titolo originale: The Book Thief


TRAMA:
E' il 1939 nella Germania nazista e atti di crudeltà e di perversa lealtà verso Hitler imperversano.
La morte e la ladra di libri si incontrano tre volte. 
Liesel Meminger dal canto suo la incontra per la prima volta durante il viaggio di sola andata verso la sua futura famiglia adottiva. 
La vigilia del loro incontro coincide con la prima volta in cui Liesel ruba un libro. Non lo sapeva nemmeno leggere.
Poi il padre adottivo le insegna a leggere. Poi centinaia e migliaia di persone vengono deportate.
E Rudy continua a chiedere un bacio a Liesel. E il cielo continua ad essere rosso sangue.
Mentre Liesel continua a rubare libri, i libri continuano ad essere bruciati.


RECENSIONE:
Storia di una ladra di libri ha sicuramente incontrato la mia resistenza durante la lettura.
Dopo aver visto il film qualche mese fa, avevo perso ogni interesse verso questo libro. Sebbene molto curato nell'immagine -specialmente nei colori-, l'ho trovato piuttosto banale, talvolta mi è sembrato cadere in pessimi cliquè.
Galeotta fu però la copertina che indusse mia madre a regalarmelo.




il film...
Noi lettori sappiamo che non si deve mai andare al cinema prima di leggere un libro. Perchè il libro è sempre meglio, perchè contiene più scene, perchè il
libro...beh, è il libro, e nulla più che l'inchiostro sulle pagine può trasmettere sensazioni ed emozioni.
Tuttavia, in questo preciso caso, mi trovo a pensare che il leggere il libro prima o dopo possa fare una grandissima differenza.
Sappiamo tutti che il desiderio di ogni lettore è quello che il film sia fedele al libro e nulla ci può rendere più felici di vedere sullo schermo un lavoro fatto con la testa e non coi piedi.
Per essere onesti Storia di una ladra di libri è un film realizzato piuttosto bene. Rispetta bene i colori della storia, che nel libro hanno una grandissima importanza, e rimane abbastanza fedele al libro.
Dunque, anche se il film rimane piuttosto buono, il problema sta nel fatto che si consuma troppo velocemente, La lettura di questo libro mi ha occupato diversi giorni, mi ha accompagnata la sera a fine di giornata, mi ha tenuto compagnia per diverse ore.
Quello che i film non saranno mai capaci di fare è questo: non ti danno mai quella sensazione di averti accompagnato per lungo tempo -a meno che non si parli di saghe-. Inevitabilmente dunque il film di Storia di una ladra di libri è andato ad unirsi alle altre centinaia di film che ho visto, senza però lasciare il segno.


Quando perciò mi sono addentrata nella lettura di questo libro ero piuttosto scettica, non solo perchè sapevo già il finale, non solo perchè c'erano alcuni punti nel film che avevo odiato, ma perchè avevo paura di leggere qualcosa di comune.
Storia di una ladra di libri però non è affatto comune. E' un romanzo scritto magistralmente che si erge nettamente al di sopra della media in quanto a qualità.
Ciò che più mi ha colpito è lo stile. La storia, narrata dalla Morte, vede una grandissima attenzione per piccoli dettagli, per le sfumature di colori e per i significati delle immagini che Zusak crea parola dopo parola. Lo stile non è esattamente scorrevole ma ''fluisce'' in maniera quasi poetica grazie al punto di vista unico della Morte. 
Ogni scena è descritta chiaramente, si stampa nella testa del lettore un'immagine nitida e vibrante, sempre carica di significato. Sono i dettagli sui quali si sofferma Zusak, così profondamente importanti per i personaggi del libro, che danno senso a tutta la storia. Talvolte il significato di queste piccole cose quasi sfugge tanto le pagine sono pregne delle sensazioni dei personaggi.




E parlando di personaggi...
li ho trovati tutti molto interessanti. Alcuni sono più realistici, come l'apparentemente dura madre di Liesel, altri meno, come Max e il padre di Liesel. In particolare quest'ultimo personaggio mi ha lasciata piuttosto perplessa.
Forse sarò crudele, ma non ho trovato nulla di emozionante in un uomo che non lavora per seguire un suo qualche principio. Hans Hubermann cammina sempre su quella sottile linea che divide un personaggio realistico da uno utopico e si avvicina molto spesso a cadere. Questo grande gigante buono mi ha lasciata stranita. Circondato da personaggi profondamente realistici, che si ritrovano a che fare con una quotidianità assai dura, mi sembra poco credibile il suo esser sempre così innocente, profondamente buono e senza macchia.
Ad ogni modo, come ho detto, questo personaggio per me rimane sempre sul confine e alla fin fine ha conquistato anche me.

Il finale di questo libro mi ha strappato il cuore, letteralmente.
Per farla breve insomma, questo libro è meraviglioso. Tuttavia ve ne parlo con l'amaro in bocca perchè non me lo sono goduto fino ad una buona metà, troppo preoccupata a temere che fosse come il film. Inoltre la seconda parte ha ovviamente perso di intensità, conoscendo io già il finale.

Ad ogni modo spero che non tutti, come me, avrete fatto l'errore di vedere il film prima di leggere il libro e vi invito a leggerlo.

VOTO COMPLESSIVO:



Voi l'avete letto?
Oppure avete visto il film?
Cosa ne pensate?

domenica 16 novembre 2014

Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen



Autrice: Jane Austen

Prima pubblicazione: 2002

Titolo: Orgoglio e Pregiudizio

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 9.00 €

Pagine: 464

Titolo originale: Pride and prejudice


TRAMA:
La famiglia Bennet si può sicuramente definire ben assortita. Cinque figlie -una più problematica dell'altra-, un padre apparentemente duro e una madre con dei seri problemi di nervi.
I suoi nervi infatti sono costantemente straziati dai continui pettegolezzi. Non è facile sapere sempre tutto di tutti.
Quando la Signora Bennet viene a sapere che in città sta per arrivare il ricco Signor Bingley, nulla può fermarla dal tentare in ogni modo e con ogni mezzo di maritarlo con una delle sue cinque figlie. Jane pare proprio la favorita per tale compito.
Ma anche il Signor Darcy, amico del Signor Bingley, si troverà a fare i conti con dei sentimenti inaspettati, o meglio, con la caparbia di Elizabeth, sorella di Jane.
Un amore ai limiti del possibile, rinnegato ed ostacolato, inaspettato e tormentato.

RECENSIONE:

Orgoglio è il Signor Darcy.

Pregiudizio è Elizabeth Bennet.

Se provate a mettere queste due caratteristiche insieme, vi assicuro che verrà fuori un gran pasticcio.
Solo Jane Austen poteva riuscire nel compito di creare una storia meravigliosa con dei personaggi così differenti tra loro.
Ma Orgoglio e pregiudizio non parla soltanto delle vicende amorose di Elizabeth, affatto. Questo libro inquadra in maniera brillante la società dell'Ottocento e l'Austen ne cattura i dettagli con una facilità impressionante.


''E' verità universalmente ammessa che uno scapolo fornito di un buon patrimonio debba sentire il bisogno di ammogliarsi''

La storia inizialmente procede in maniera lenta ,dopo le prime cento pagine però cominciano a susseguirsi numerosi colpi di scena attraverso i quali la storia si snoda e la trama si intreccia.
Lo stile è come sempre lineare e facilmente comprensibile. Le descrizioni lasciano spazio ai più numerosi dialoghi e grazie a questo i personaggi sembrano prender vita attraverso le parole.


Immagine tratta dal meraviglioso adattamento cinematografico.


Il focus principale infatti rimangono i personaggi.
Lasciatemi un attimo per riuscire a concepire la bravura della Austen nel creare personaggi sempre coerenti ed interessanti.
Bastano poche parole, una breve descrizione dell'espressione o del vestiario ad avere immediatamente chiaro nella testa di che tipo di persona si stia parlando. I personaggi più complessi, come Elizabeth, vengono poi costruiti con calma ed il lettore impara a comprenderli attraverso le loro azioni mano a mano che gli eventi si evolvono.

Orgoglio e pregiudizio smentisce ancora una volta il mio scetticismo nei confronti dei classici. Non è solo una lettura piacevole, è appassionante. L'amore struggente tra Elizabeth e Darcy, le situazioni quasi surreali nelle quali si cacciano le sorelle Bennet, l'amara rassegnazione a una vita di affanni di coloro che non possono permettersi nulla di più.
Questo libro è gentilmente romantico ed anche nettamente realistico. Da leggere


 VOTO COMPLESSIVO:





Voi avete letto questo libro?
Oppure avete intenzione di leggerlo? 
Avete visto il meraviglioso film?

mercoledì 12 novembre 2014

CHIT CHAT: Leggere libri che non ci piacciono

Rubrica a cadenza totalmente casuale nella quale sclererò su cose random.



23:30 

Daniela finisce di leggere Lord of Misrule.

Daniela ci pensa e decide di cominciare a scrivere un post.

Poveri noi.

Allora, ragazze e ragazzi, CHIT CHAT da oggi ospiterà riflessioni random su argomenti random legati principalmente al mondo dei libri. Ammetto di aver preso ispirazione dai video di Ariel Bisset, una booktuber americana che nel suo canale fa video incentrati su riflessioni che io trovo molto ma molto interessanti.

Ma bando alle ciance! L'argomento di oggi è: leggere libri che non ci piacciono.



Scommetto che starete pensando "si riferisce alle letture per scuola"! Ebbene no.
Ultimamente mi è capitato di parlare con diverse persone in merito a libri che a me sono piaciuti molto e sentire da parte loro la frase "non mi è piaciuto ma leggerò il seguito"
Ora, io non comprendo questo pensiero.

Fintanto che si parla di fare una lettura obbligatoria per scuola che risulta noiosa, posso capire.
Posso anche estendere il discorso ai classici. Per capirci meglio: sto leggendo un classico per mia decisione ma mi pare noioso.
Posso capire se in questi due casi si porta avanti la lettura. Nel primo caso, beh, per motivi superiori, nel secondo caso per "farsi una cultura".
In breve, se la lettura non è piacevole ma  la si porta avanti per "forgiare" il proprio spirito critico, lo capisco.

Mi trovo a non capire però quando ho davanti qualcuno che critica sotto ogni punto di vista il primo volume di una serie ma afferma che leggerà il secondo.

-E badate bene, non parlo di quelle situazioni in cui ci si trova a metà di un libro che non ci piace e decidiamo di finirlo solo perchè non vogliamo lasciarlo a metà.-
Ad ogni modo, dicevo.
Nel momento in cui critico lo stile dell'autore Tal dei Tali, dico che non mi piacciono i personaggi, che i dialoghi sono finti, che il mondo non é credibile e la storia non è soddisfacente...perchè dovrei continuare a leggere il resto dei libri?
Alcuni non rispondono, altri rispondono "per divertimento"
Ora, ciò che diverta ognuno di noi non è certo argomento di cui io possa discutere, ma mi pare universalmente condiviso che leggere un bel libro sia meglio che leggere un brutto libro. O forse non è così?

Mi chiedo: per quale motivo pungolarsi con una storia per la quale non si prova interesse e perdere tempo?

Allo stesso tempo però mi viene anche da pensare che forse alcuni libri vengono giudicati secondo l'opinione comune e senza dare ascolto alle proprie sensazioni. Mi pare impossibile altrimenti giustificare la decisione di continuare a leggere qualcosa che si ripugna.

Certo, è capitato anche a me di leggere un libro che non mi piaceva e di continuare a leggerlo pensando "voglio proprio vedere a che punto arriva", ma non è affatto una mia abitudine.
Al contrario mi sembra che sempre più persone "si divertano" a dare giudizi negativi su libri che trovano piacevoli solo per indossare le vesti di grandi critici letterari.
Come Ilenia però dice: a tutti piace qualcosa di brutto e/o scritto male, non c'è nulla di male in questo, basta riconoscerlo.




E voi cosa ne pensate?
Fatemi sapere i vostri pareri!
Sia che siano concordi col mio, ma specialmente quelli che non la pensano come me!

giovedì 6 novembre 2014

Angelfall di Susan Ee

L'oscena copertina italiana

Autorice: Susan ee

Prima pubblicazione: luglio 2013

Titolo: L'angelo caduto

Casa editrice: Fanucci

Prezzo: 12 €

Pagine: 320

Titolo originale: Penryn and the end of days- Angelfall



TRAMA:
L'apocalisse è avvenuta. La terra è distrutta e la gente che non è morta ha comunque perso la libertà per mano degli angeli. Tutto ciò che rimane a Penryn sono una madre schizofrenica, una sorella paraplegica e la sua forza d'animo.
Un giorno, cercando di spostarsi per trovare del cibo e un posto più sicuro dove stare, Penryn e la sua famiglia si imbattono in uno scontro tra angeli. Durante questo scontro la sorellina viene rapita e l'unica speranza di salvarla dipende da Raffe, l'angelo che ha avuto la peggio nello scontro.
Raffe è rimasto mutilato e vuole farsi ricucire le ali, farà così fronte comune con Penryn e i due partiranno alla volta della roccaforte degli angeli.

RECENSIONE:

Dire che ho amato questo libro è un eufemismo.
Generalmente sono piuttosto scettica nei confronti dei primi volumi in una serie. Ho sempre il timore che un unico libro non sia abbastanza per gettare le fondamenta ad una storia e sviluppare dei personaggi soddisfacenti.
Ma questo libro mi ha contraddetto.

Lo scenario che ci offre è del tutto originale. Gli angeli non sono affatto quei teneroni mollaccioni che si innamorano della prima umana che passa, bensì sono dei terribili giustizieri senza scrupoli che eseguono gli ordini senza battere ciglio.
La bellissima copertina americana
Raffe stesso ci offre un'ottima prospettiva su quanto siano spietati gli angeli e attraverso le sue discussioni con Penryn il lettore scopre lentamente la rigida gerarchia che vige tra quelli della sua specie.

L'elemento magico non si limita ai soli angeli però, comprende anche una nuova razza di esseri di cui scopriamo solo poche cose attraverso gli occhi di Penryn, ma che sono decisamente terrificanti.

Parlando di Penryn...mi è piaciuta moltissimo. Forte e decisa, furba e schietta, ma allo stesso tempo ben consapevole dei limiti che la sua situazione comporta.
Il rapporto tra Penryn e Raffe nasce molto lentamente e altrettanto lentamente si evolve. Sebbene la componente romantica mi abbia leggermente deluso nel momento clou, rimane ben pensata e ben sviluppata.

Anche i personaggi secondari sono tutti molto interessanti.
Sia la madre che la sorella di Penryn mi hanno piacevolmente colpito. Entrambe sono piuttosto uniche nel loro genere e portano una ventata di freschezza alla storia.

Lo sviluppo della trama è eseguito in maniera piuttosto buona e gli interrogativi con cui Susan Ee ci lascia alla fine del libro fanno si che il lettore voglia leggere immediatamente il continuo.


Peccato che sia la traduzione che la copertina di questo libro siano stati letteralmente straziati dalla Fanucci...ehhhhh


VOTO COMPLESSIVO:
 E' seguito da:
  • WorldAfter (non ancora tradotto in italiano)


E voi cosa ne pensate?
Avete letto questo libro?
Ne avete altri da consigliarmi?

domenica 2 novembre 2014

Chit Chat

Rubrica a cadenza totalmente casuale nella quale sclererò su cose random.


Come molti avranno notato è circa un'eternità che la serie di Morganville e il Marchio di Atena sono in lettura. Il problema è nato quest'estate quando ho cominciato a leggere Noi siamo infinito ma non sono riuscita a terminarlo. Da lì ho cominciato molti altri libri, alcuni li ho terminati, altri no. 
Piano piano sono uscita da questo ''blocco del lettore'' -specialmente grazie ad Attraverso il Fuoco- e ho cominciato a leggere nuovi libri. Aimè il Marchio di Atena e i Vampiri di Morganville però rimangono ancora in lettura e per questo ho deciso di metterli definitivamente da parte per un po'. 
Questa decisione è dettata principalmente dal fatto che non mi sto godendo il Marchio di Atena come avrei voluto. A dire la verità ho cominciato la saga di Percy Jackson dopo aver sentito molti booktubers dire cose meravigliose su questo libro. Perciò ho deciso di aspettare che la Casa di Ade venga tradotto per rileggere da capo questo libro.



Inoltre vi volevo far vedere questa fotina della mia gattina. 
Le due cose che amo di più al mondo in una sola foto, cosa c'è di meglio?


Per questa foto ho spudoratamente copiato Eliza di Me & Pru. Vi stra-stra-stra consiglio di andare sul suo blog e fare due cose:
A- Sclerare davanti alla dolcezza della sua micia
B- Sclerare per i suoi post assolutamente fantastici

Mi raccomando!


A voi è mai capitato un ''blocco del lettore''?
Cosa avete fatto per uscirne?
Raccontatemi come ve la passate!

sabato 1 novembre 2014

Booktubers #1

Rubrica a cadenza del tutto casuale ideata da me nella quale vi parlerò dei miei booktubers preferiti.

Buongiorno a tutti!
Oggi inauguro una nuova rubrica: Booktubers.
Come già il titolo anticipa ho intenzione di parlare dei miei booktubers preferiti con  voi, così potremo diffondere l'amore e scoprire nuovi fantastici fanboys/fangirls.



 

La prima persona di cui voglio parlarvi è Catriona di Little Book Owl.
Adoro i suoi video -e anche i suoi capelli, lo ammetto-. Recensisce piuttosto bene e il suo è uno dei pochi canali in cui le recensioni non sono state abbandonate. Ultimamente infatti molte booktubers si occupano sono di tag o riflessioni o hauls, Catriona fortunatamente fa ancora recensioni.





 


Regan di PeruseProject è la mia bambina. Amo i suoi video, amo i libri che legge e amo bruciarmi i neuroni davanti alla sua collezione di libri. Abbiamo gusti piuttosto simili ed è stato in parte grazie a lei se ho letto Orgoglio e Pregiudizio.






 

Sophie di Sophiereads sarebbe da mettere in carcere. Guardate un suo book haul e finirete per avere un desiderio compulsivo di uscire e comprare libri su libri. Come per Regan, adoro la sua collezione di libri, è una gioia per gli occhi. Lei, sebbene poco conosciuta, a mio parere recensisce molto bene e si meriterebbe più iscritti.





E voi quali booktubers seguite?
Ne avete qualcuna/o da consigliarmi?
Vi aspetto nei commenti!