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domenica 1 marzo 2015

Four di Veronica Roth

Buongiorno a tutti!
Oggi sono qua per la recensione di un libro che mi sta particolarmente a cuore: Four di Veronica Roth.

Per chi non lo sapesse Four contiene quattro novelle narrate dal punto di vista di Quattro che precedono e seguono gli avvenimenti di Divergent.



Autrice: Veronica Roth
Prima pubblicazione: 2015
Titolo: Four
Casa editrice: DeA
Prezzo: 14.90 €
Pagine: 281
Titolo originale: Four




TRAMA:
Quando per Tobias, il figlio sedicenne del leader degli Abneganti, arriva il giorno della scelta, il ragazzo non ha dubbi: vuole passare negli Intrepidi, perché questa è la sua unica possibilità di allontanarsi dal padre violento. Quattro - questo è il nome che si è dato - può iniziare così la sua nuova vita, con l'obiettivo di sconfiggere tutte le sue paure... Il percorso da fare è ricco di soddisfazioni, ma anche pieno di ostacoli e solitario, almeno fino a quando non fa la sua comparsa una ragazza davvero speciale.






RECENSIONE:



Ancora una volta, Veronica Roth non mi ha deluso.
E' impressionante come questa storia, questo mondo, questi personaggi siano importanti per me.
Con Four si recupera la stessa atmosfera di Divergent ma con un narratore completamente diverso: Quattro.
Devo dire che stavolta vivere la storia attraverso Quattro è stato nettamente migliore che in Allegiant, dove i punti di vista si confondevano e i personaggi si mescolavano.




Ammetto che tuffarsi nuovamente in questa storia consapevoli della fine, è stato straziante. Allo stesso tempo però è stato bello rivedere quei personaggi che mi hanno accompagnato per tre libri attraverso emozioni indescrivibili.



''<<Il mio primo istinto sarebbe di spingerti al massimo, spingerti finchè non ti spezzi, solo per vedere quanto resisti.>> E' una confessione strana, azzardata. Io non intendo farle alcun male, non ne ho mai avuta l'intenzione. Spero che capisca che non è questo quello che voglio dire. <<Ma resisto.>>''


Così come per molti altri, la mia novella preferita è stata la terza. Traditore infatti segue gli eventi di Divergent e ci mostra con gli occhi di Tobias l'inizio della storia d'amore tra lui e Tris.
E' una sensazione estremamente dolceamara quella che accompagna la lettura: da una parte il desiderio di saperne di più su Quattro e sul suo passato, il desiderio di tornare ai tempi d'oro di Divergent, dall'altra un dolore perenne che accompagna ogni singola parola e permea le pagine di tristezza.




In definitiva un must-read per tutti quelli che hanno amato Divergent. Un libro all'altezza delle spettative che rende giustizia al personaggio di Quattro e ci fa tornare, se pur per brevi istanti, in quella Chicago distopica che ci ha fatti sognare.
Una lettura estremamente veloce ed intensa, che lascia con la voglia di averne di più.








VOTO COMPLESSIVO:

E voi cosa ne pensate? 
Avete letto questo libro?
Fatemi sapere nei commenti!

giovedì 13 novembre 2014

Insurgent dal libro al trailer

Fanciulli e fanciulle, eccomi qua dopo l'interrogazione di greco a scrivervi questo breve post!
HABEMUS TRAILER

Per chi non lo sapesse questo è il trailer di Insurgent, secondo volume della meravigliosa saga di Divergent scritta da Veronica Roth.




OMG
COSA STA SUCCEDENDO.

PANICO.

Allora, va bene che io ho la memoria di un pesce rosso, ma io sono piuttosto certa di non aver mai letto di nulla del genere nel libro.

Ad ogni modo sono entusiasta di questo trailer. Credo riguardi una simulazione o forse un qualche incubo di Tris e non ci vedo nulla di male nel giocare sulla pellicola con elementi che nel libro non vengono approfonditi. Ovviamente fintanto che si rimane fedeli alla storia originale.

Pensate un po' a Breaking Dawn, chi di noi non è balzato sulla sedia durante la visione di Alice?

Sono anche molto contenta del fatto che vengano investiti così tanti soldi e così tante risorse in questo film, ha sicuramente un grandissimo potenziale.

Ovviamente il mio cuoricino si rammarica dell'assenza delle labbra di Theo James -sì, sono ossessionata dalle sue labbra-, ma per ora ci accontentiamo.


Voi cosa ne pensate?
Anche voi sentite la mancaza delle labbra di Theo?
Scleriamo insieme

mercoledì 22 ottobre 2014

PARLIAMONE Allegiant di Veronica Roth

Rubrica a cadenza assolutamente casuale.  Nei ''Parliamone'' discuterò dei libri letti senza evitare gli spoiler, così potremo sclerare insieme per i colpi di scena, le  morti e gli inciuci dei nostri personaggi preferiti.




Allegiant, Allegiant, Allegiant.

Per chi non lo sapesse è il terzo volume della trilogia di Divergent. Se non l'avete letto, fatelo, immediatamente.
Detto questo, vi avverto, parlerò del finale di Allegiant. Ergo, farò spoilers, Ergo, se non avete letto questo libro scappate via.
ORA.


Io amo la saga di Divergent, la amo in maniera incondizionata. 
Non perchè sia scritta in maniera strepitosa, non perchè sia unica o stra-originale, non perchè sia divertente o facile da leggere. La amo perchè amo Tris.
Tris in ogni singolo libro mi ha dato qualcosa. Sono cresciuta con lei e sono diventata più forte con lei.
E sì, è la mia protagonista preferita di sempre. Potrà essere noiosa a volte o vi potranno scocciare le sue scelte, ma a me è sempre sembrata reale e coerente con se stessa. Un'umana come tutti noi che sbaglia. Perchè sì gente, noi tutti sbagliamo, a volte facciamo anche degli sbagli clamorosi ed ingiustificati, e Tris sotto questo punto di vista è esattamente uguale a noi.

Ora, Allegiant. C'è chi ha odiato Allegiant per la morte di Tris e c'è chi l'ha amato per questo.
Io l'ho amato.
Mi schiero nettamente dalla parte delle persone che concordano con questo finale. Non certo perchè sia sadica o cattiva, ma perchè trovo che questo sia un modo onesto e forse il più realistico di concludere il suo percorso.
Heilà ragazzi, nel mondo la gente muore, noi moriamo, tutti. E dalla nostra parte del mondo si potrà anche morire principalmente per vecchiaia o per malattie, ma da altre parti le persone vengono uccise.
Tris vive in una realtà estremamente pericolosa e non è uno scandalo che ci abbia rimesso la pelle.

La morte di Tris è il culmine di in un percorso molto travagliato e molto sofferto che combacia con la scoperta di chi lei è realmente. 
Tris è morta e questo è doloroso -io in primis ho pianto l'anima-, ma dobbiamo render conto a Veronica Roth del fatto che l'abbia portata alla fine del suo percorso.
La scoperta di se stessa non coincide certo con la fine del suo personaggio, ma è un momento comprensibile per la sua morte. Sì che mi sarei arrabbiata se mi avessero fatto fuori Tris quando ancora non sapeva cosa stesse facendo o perchè lo stesse facendo.

Ora, il mio amore per questo libro è del tutto irrazionale perchè, se dovessi valutarlo in maniera onesta, direi che è o da cestinare o da riscrivere.
Partiamo dal presupposto che l'idea dell'esperimento e dei geneticamente puri e danneggiati sia piuttosto deludente, ma vogliamo parlare di come è stato scritto? 
I punti di vista sono clamorosamente uguali e la prima parte è imperdonabilmente monotona, noiosa e scadente. Questa conclusione non rende per nulla giustizia a nessuno dei personaggi della storia, se non a Tris. 

Detto questo passo a voi la parola, fatemi sapere cosa ne pensate.





Avete amato o odiato il finale?
Perchè?
Quale è stata la vostra reazione?