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sabato 24 gennaio 2015

Eleanor & Park di Rainbow Rowell - World After di Susan Ee - L'amore bugiardo di Gillian Flynn


Buongiorno a tutti!
Oggi sono qua per recensire ben tre libri. Queste saranno mini recensioni, visto il pochissimo tempo che ho a disposizione ultimamente per il blog. Fatemi sapere cosa ne pensate dell'iniziativa!
Per vedere la trama e i dettagli dei libri di cui palerò basta cliccare sul titolo!



ELEANOR & PARK di Rainbow Rowell


Rainbow Rowell. Un nome che la dice lunga su questa scrittrice.
Di Rainbow Rowell tutti parlano, ma io non avevo ancora letto nulla. Ho quindi colto al volo l'opportunità di comprare Eleonor & Park con la nuova copertina -che è decisamente migliore della precedente- e mi sono innamorata.
Quest'autrice dal nome hippie si merita ogni singolo complimento che le è stato fatto.
Mi sono immedesimata totalmente nei due protagonisti e la loro storia d'amore mi ha fatto sciogliere. La dolcezza di questi due ragazzi è unica. Li ho shippati quasi quanto shippo il Delena (e questo la dice lunga).
C'è chi non ha apprezzato il finale, ma io su questo non mi pronuncio. Vi consiglio piuttosto di non perdere tempo e leggere questo libro.
Una lettura dolce, romantica, ma assolutamente intensa.





WORLD AFTER di Susan Ee
(secondo volume della serie Penryn and the end of the days)



Che Susan Ee mi avesse stregata con Angel Fall, non era un segreto. Ma non ho parole per descrivere quanto questo libro sia fantastico.
Vi dico solo questo: ho letto l'intero libro -IN LINGUA- in un solo giorno.
Le pagine di questo libro sono intrise di azione, suspance e colpi di scena. Il romance martella la testa del lettore e lo fa dannare fino all'ultima pagina. Una montagna russa che non annoia mai.
Non vedo l'ora di avere tra le mani il terzo volume. Nel frattempo vi consiglio di correre a leggere questi primi due volumi e di innamorarvi di Penryn e Raffe.









L'AMORE BUGIARDO di Gillian Flynn



Questo libro vi farà impazzire.
Potete anche arrendervi sin dall'inizio ed evitare di fare congetture su congetture.
Gillian Flynn è imprevedibile. E' un sadico genio.
Tutta questa storia è folle. I personaggi si detestano in un primo momento e in quello dopo si odiano definitivamente. Un gioco pericoloso che non lascia scampo ai giocatori e che vi ridurrà sull'orlo della pazzia. E' impossibile prevedere dove vi condurranno i folli personaggi di Gillian Flynn.
Non ho altre parole per questo libro, vi consiglio solo di leggerlo per toccare con mano la genialità di questa scrittrice.







E voi avete letto questi libri?
Cosa ne pensate?
Fatemi sapere!

domenica 16 novembre 2014

Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen



Autrice: Jane Austen

Prima pubblicazione: 2002

Titolo: Orgoglio e Pregiudizio

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 9.00 €

Pagine: 464

Titolo originale: Pride and prejudice


TRAMA:
La famiglia Bennet si può sicuramente definire ben assortita. Cinque figlie -una più problematica dell'altra-, un padre apparentemente duro e una madre con dei seri problemi di nervi.
I suoi nervi infatti sono costantemente straziati dai continui pettegolezzi. Non è facile sapere sempre tutto di tutti.
Quando la Signora Bennet viene a sapere che in città sta per arrivare il ricco Signor Bingley, nulla può fermarla dal tentare in ogni modo e con ogni mezzo di maritarlo con una delle sue cinque figlie. Jane pare proprio la favorita per tale compito.
Ma anche il Signor Darcy, amico del Signor Bingley, si troverà a fare i conti con dei sentimenti inaspettati, o meglio, con la caparbia di Elizabeth, sorella di Jane.
Un amore ai limiti del possibile, rinnegato ed ostacolato, inaspettato e tormentato.

RECENSIONE:

Orgoglio è il Signor Darcy.

Pregiudizio è Elizabeth Bennet.

Se provate a mettere queste due caratteristiche insieme, vi assicuro che verrà fuori un gran pasticcio.
Solo Jane Austen poteva riuscire nel compito di creare una storia meravigliosa con dei personaggi così differenti tra loro.
Ma Orgoglio e pregiudizio non parla soltanto delle vicende amorose di Elizabeth, affatto. Questo libro inquadra in maniera brillante la società dell'Ottocento e l'Austen ne cattura i dettagli con una facilità impressionante.


''E' verità universalmente ammessa che uno scapolo fornito di un buon patrimonio debba sentire il bisogno di ammogliarsi''

La storia inizialmente procede in maniera lenta ,dopo le prime cento pagine però cominciano a susseguirsi numerosi colpi di scena attraverso i quali la storia si snoda e la trama si intreccia.
Lo stile è come sempre lineare e facilmente comprensibile. Le descrizioni lasciano spazio ai più numerosi dialoghi e grazie a questo i personaggi sembrano prender vita attraverso le parole.


Immagine tratta dal meraviglioso adattamento cinematografico.


Il focus principale infatti rimangono i personaggi.
Lasciatemi un attimo per riuscire a concepire la bravura della Austen nel creare personaggi sempre coerenti ed interessanti.
Bastano poche parole, una breve descrizione dell'espressione o del vestiario ad avere immediatamente chiaro nella testa di che tipo di persona si stia parlando. I personaggi più complessi, come Elizabeth, vengono poi costruiti con calma ed il lettore impara a comprenderli attraverso le loro azioni mano a mano che gli eventi si evolvono.

Orgoglio e pregiudizio smentisce ancora una volta il mio scetticismo nei confronti dei classici. Non è solo una lettura piacevole, è appassionante. L'amore struggente tra Elizabeth e Darcy, le situazioni quasi surreali nelle quali si cacciano le sorelle Bennet, l'amara rassegnazione a una vita di affanni di coloro che non possono permettersi nulla di più.
Questo libro è gentilmente romantico ed anche nettamente realistico. Da leggere


 VOTO COMPLESSIVO:





Voi avete letto questo libro?
Oppure avete intenzione di leggerlo? 
Avete visto il meraviglioso film?

mercoledì 22 ottobre 2014

PARLIAMONE Allegiant di Veronica Roth

Rubrica a cadenza assolutamente casuale.  Nei ''Parliamone'' discuterò dei libri letti senza evitare gli spoiler, così potremo sclerare insieme per i colpi di scena, le  morti e gli inciuci dei nostri personaggi preferiti.




Allegiant, Allegiant, Allegiant.

Per chi non lo sapesse è il terzo volume della trilogia di Divergent. Se non l'avete letto, fatelo, immediatamente.
Detto questo, vi avverto, parlerò del finale di Allegiant. Ergo, farò spoilers, Ergo, se non avete letto questo libro scappate via.
ORA.


Io amo la saga di Divergent, la amo in maniera incondizionata. 
Non perchè sia scritta in maniera strepitosa, non perchè sia unica o stra-originale, non perchè sia divertente o facile da leggere. La amo perchè amo Tris.
Tris in ogni singolo libro mi ha dato qualcosa. Sono cresciuta con lei e sono diventata più forte con lei.
E sì, è la mia protagonista preferita di sempre. Potrà essere noiosa a volte o vi potranno scocciare le sue scelte, ma a me è sempre sembrata reale e coerente con se stessa. Un'umana come tutti noi che sbaglia. Perchè sì gente, noi tutti sbagliamo, a volte facciamo anche degli sbagli clamorosi ed ingiustificati, e Tris sotto questo punto di vista è esattamente uguale a noi.

Ora, Allegiant. C'è chi ha odiato Allegiant per la morte di Tris e c'è chi l'ha amato per questo.
Io l'ho amato.
Mi schiero nettamente dalla parte delle persone che concordano con questo finale. Non certo perchè sia sadica o cattiva, ma perchè trovo che questo sia un modo onesto e forse il più realistico di concludere il suo percorso.
Heilà ragazzi, nel mondo la gente muore, noi moriamo, tutti. E dalla nostra parte del mondo si potrà anche morire principalmente per vecchiaia o per malattie, ma da altre parti le persone vengono uccise.
Tris vive in una realtà estremamente pericolosa e non è uno scandalo che ci abbia rimesso la pelle.

La morte di Tris è il culmine di in un percorso molto travagliato e molto sofferto che combacia con la scoperta di chi lei è realmente
Tris è morta e questo è doloroso -io in primis ho pianto l'anima-, ma dobbiamo render conto a Veronica Roth del fatto che l'abbia portata alla fine del suo percorso.
La scoperta di se stessa non coincide certo con la fine del suo personaggio, ma è un momento comprensibile per la sua morte. Sì che mi sarei arrabbiata se mi avessero fatto fuori Tris quando ancora non sapeva cosa stesse facendo o perchè lo stesse facendo.

Ora, il mio amore per questo libro è del tutto irrazionale perchè, se dovessi valutarlo in maniera onesta, direi che è o da cestinare o da riscrivere.
Partiamo dal presupposto che l'idea dell'esperimento e dei geneticamente puri e danneggiati sia piuttosto deludente, ma vogliamo parlare di come è stato scritto? 
I punti di vista sono clamorosamente uguali e la prima parte è imperdonabilmente monotona, noiosa e scadente. Questa conclusione non rende per nulla giustizia a nessuno dei personaggi della storia, se non a Tris. 

Detto questo passo a voi la parola, fatemi sapere cosa ne pensate.





Avete amato o odiato il finale?
Perchè?
Quale è stata la vostra reazione?