Rubrica a cadenza -teoricamente- settimanale nella quale vi dirò cosa sto leggendo al momento.
Buongiorno fanciulli e fanciulle! Come state? Riuscite ancora a camminare sulle vostre gambe o siete costretti a rotolare, come la sottoscritta, per il troppo cibo mangiato? In ogni caso spero che abbiate passato delle buone feste! Allora... Dopo aver finito Magisterium ieri sera (AMATO), mi sono addentrata nella lettura dell'acclamatissimo Amore Bugiardo di Gillian Flynn.
Devo ammettere che la mole del libro è pressochè spaventevole, ma voi lo sapete che non mi lascio intimidire dal numero di pagine! Sono a malapena a pagina 60 e la storia sta cominciando ad ingranare adesso, ma devo dire che i personaggi sono molto interessanti. Capitolo dopo capitolo si alternano le voci di Nick ed Amy e la storia mi sembra molto promettente. Incrocio le dita perchè si riveli un gran successo anche per me!
Inoltre proprio adesso nelle sale italiane potete trovare la trasposizione cinematografica di questo film! Ecco il trailer:
Buongiorno a tutti! Oggi è un giorno importantissimo!
Perchè? Perchè oggi Ale del Profumo dei libri pubblicherà la mia intervista per il progetto New Blog New Voices e sono emozionatissima!
Ed eccomi qua, ad appena un paio d'ore dopo aver visto Il canto della rivolta a dirvi i miei pensieri (nella speranza di non essere lapidata). Per chi non lo sapesse Il canto della rivolta è il terzo film ispirato alla trilogia Hunger Games di Suzanne Collins.
Il film è uscito nelle sale di tutta Italia il 20 novembre.
Premessa: ho letto solo il primo libro, Hunger games.
Allora, partiamo con le cose positive. Il film è stato realizzato in maniera magnifica. Qualità delle immagini ottima, ambientazioni impressionanti, attori incredibilmente perfetti. Se dovessi dire ciò che mi è più piaciuto infatti direi che sono stati gli attori. Interpretazione magistrale da parte di ogni singolo attore. Tutti sono stati capaci di dare vita in maniera impeccabile ai personaggi. Penso sinceramente che nessun'altro avrebbe potuto fare di meglio. Se dovessi invece dire ciò che mi è meno piaciuto...beh, sicuramente sono i personaggi. Aimè il problema di questo film , per me, è stato con la trama stessa del libro e con lo sviluppo dei personaggi. Le luci si spengono e sin dalla prima scena troviamo una Katniss terrorizzata, quasi incapace di realizzare cosa le è successo. Trenta minuti dopo ritroviamo lo stesso personaggio a fare un monologo del tutto inutile e per nulla coerente col suo carattere. Katniss non è mai stata ''la tipa'' da grandi manifestazioni di ribellione -proprio come viene sottolineato nel film stesso- e un tale discorso pieno di pathos e merletti non rispecchia affatto il suo personaggio. A mio parere sarebbe stato meglio se avessero lasciato solo ''Se noi bruciamo, voi bruciate con noi'' e poche altre parole. Questo discorso poi mi rimanda al doppiaggio che, pace alla voce originale di tutti gli attori, è stato fatto in maniera indescrivibile. Il problema si nota, ancora una volta, sopratutto con Katniss.
''You will rescue Peeta at the earliest opportunity or you will find another mockingjay''
''If we burn, you burn with us''
Queste sono due delle frasi più potenti, significative e adrenaliniche dell'intero film. E capisco che imitare la voce della Lawrence inc...arrabbiata sia un compito più che arduo, ma non è possibile che il motto stesso di questo terzo film venga deplorato a questo modo. In definitiva il doppiaggio è stato terribilmente maltrattato.
NOTARE LA DIFFERENZA
Ma ritorniamo al discorso di prima, ovvero allo sviluppo dei personaggi. Non troviamo solo una Katniss che da spaurita diventa una grande politica, ma anche un Finnick vuoto e a tratti insensato. Ma soffermiamoci un attimo. In quanto spettatrice posso anche accettare che Finnick sia completamente svuotato e sfinito da ciò che ha subito, ma che se ne esca fuori a parlare dell'amore tra Katniss e Peeta mentre gli piovono bombe sulla testa è piuttosto innaccettabile. Perchè? Perchè il suo personaggio viene miseramente usato per fare un po' di fanservice. E questo discorso ci porta dritti dritti alla riflessione sui rapporti romantici in questo film, ovvero il trangolo Gale-Katniss-Peeta. Troviamo infatti una Katniss che agisce senza senso, un Gale che finalmente se scoccia e un Peeta che beh..chi ha visto il film sa in che condizioni è ridotto. Ora, anche questa scelta non la condivido. Sono poche le situazioni che si prestano a un tale sconvolgimento dei personaggi, pochi autori con una bravura tale da far sì che questo cambiamento non infastidisca il lettore-e in questo caso spettatore-, sono pochi i casi in cui un espediente del genere non si rivela un totale fallimento. Aimè, secondo il mio punto di vista, questa è stata una scelta troppo azzardata. Creare ulteriori sconvolgimenti nel romance già di per sè poco curato mentre la ribellione va avanti non è stata una buona idea. In definitiva i problemi che ho avuto sono stati principalmente legati con la trama originale del libro stesso, piuttosto che con l'adattamente cinematografico. Quest'ultimo infatti l'ho trovato pressochè impeccabile. Quindi alla fin fine un film bello, molto ben fatto, piuttosto piacevole e imperdibile per gli amanti della saga!
TRAMA: E' il 1939 nella Germania nazista e atti di crudeltà e di perversa lealtà verso Hitler imperversano. La morte e la ladra di libri si incontrano tre volte. Liesel Meminger dal canto suo la incontra per la prima volta durante il viaggio di sola andata verso la sua futura famiglia adottiva. La vigilia del loro incontro coincide con la prima volta in cui Liesel ruba un libro. Non lo sapeva nemmeno leggere. Poi il padre adottivo le insegna a leggere. Poi centinaia e migliaia di persone vengono deportate. E Rudy continua a chiedere un bacio a Liesel. E il cielo continua ad essere rosso sangue. Mentre Liesel continua a rubare libri, i libri continuano ad essere bruciati.
RECENSIONE: Storia di una ladra di libri ha sicuramente incontrato la mia resistenza durante la lettura. Dopo aver visto il film qualche mese fa, avevo perso ogni interesse verso questo libro. Sebbene molto curato nell'immagine -specialmente nei colori-, l'ho trovato piuttosto banale, talvolta mi è sembrato cadere in pessimi cliquè. Galeotta fu però la copertina che indusse mia madre a regalarmelo.
il film...
Noi lettori sappiamo che non si deve mai andare al cinema prima di leggere un libro. Perchè il libro è sempre meglio, perchè contiene più scene, perchè il
libro...beh, è il libro, e nulla più che l'inchiostro sulle pagine può trasmettere sensazioni ed emozioni. Tuttavia, in questo preciso caso, mi trovo a pensare che il leggere il libro prima o dopo possa fare una grandissima differenza. Sappiamo tutti che il desiderio di ogni lettore è quello che il film sia fedele al libro e nulla ci può rendere più felici di vedere sullo schermo un lavoro fatto con la testa e non coi piedi. Per essere onesti Storia di una ladra di libri è un film realizzato piuttosto bene. Rispetta bene i colori della storia, che nel libro hanno una grandissima importanza, e rimane abbastanza fedele al libro. Dunque, anche se il film rimane piuttosto buono, il problema sta nel fatto che si consuma troppo velocemente, La lettura di questo libro mi ha occupato diversi giorni, mi ha accompagnata la sera a fine di giornata, mi ha tenuto compagnia per diverse ore. Quello che i film non saranno mai capaci di fare è questo: non ti danno mai quella sensazione di averti accompagnato per lungo tempo -a meno che non si parli di saghe-. Inevitabilmente dunque il film di Storia di una ladra di libri è andato ad unirsi alle altre centinaia di film che ho visto, senza però lasciare il segno. Quando perciò mi sono addentrata nella lettura di questo libro ero piuttosto scettica, non solo perchè sapevo già il finale, non solo perchè c'erano alcuni punti nel film che avevo odiato, ma perchè avevo paura di leggere qualcosa di comune. Storia di una ladra di libri però non è affatto comune. E' un romanzo scritto magistralmente che si erge nettamente al di sopra della media in quanto a qualità. Ciò che più mi ha colpito è lo stile. La storia, narrata dalla Morte, vede una grandissima attenzione per piccoli dettagli, per le sfumature di colori e per i significati delle immagini che Zusak crea parola dopo parola. Lo stile non è esattamente scorrevole ma ''fluisce'' in maniera quasi poetica grazie al punto di vista unico della Morte. Ogni scena è descritta chiaramente, si stampa nella testa del lettore un'immagine nitida e vibrante, sempre carica di significato. Sono i dettagli sui quali si sofferma Zusak, così profondamente importanti per i personaggi del libro, che danno senso a tutta la storia. Talvolte il significato di queste piccole cose quasi sfugge tanto le pagine sono pregne delle sensazioni dei personaggi.
E parlando di personaggi...
li ho trovati tutti molto interessanti. Alcuni sono più realistici, come l'apparentemente dura madre di Liesel, altri meno, come Max e il padre di Liesel. In particolare quest'ultimo personaggio mi ha lasciata piuttosto perplessa. Forse sarò crudele, ma non ho trovato nulla di emozionante in un uomo che non lavora per seguire un suo qualche principio. Hans Hubermann cammina sempre su quella sottile linea che divide un personaggio realistico da uno utopico e si avvicina molto spesso a cadere. Questo grande gigante buono mi ha lasciata stranita. Circondato da personaggi profondamente realistici, che si ritrovano a che fare con una quotidianità assai dura, mi sembra poco credibile il suo esser sempre così innocente, profondamente buono e senza macchia. Ad ogni modo, come ho detto, questo personaggio per me rimane sempre sul confine e alla fin fine ha conquistato anche me. Il finale di questo libro mi ha strappato il cuore, letteralmente. Per farla breve insomma, questo libro è meraviglioso. Tuttavia ve ne parlo con l'amaro in bocca perchè non me lo sono goduto fino ad una buona metà, troppo preoccupata a temere che fosse come il film. Inoltre la seconda parte ha ovviamente perso di intensità, conoscendo io già il finale. Ad ogni modo spero che non tutti, come me, avrete fatto l'errore di vedere il film prima di leggere il libro e vi invito a leggerlo.
Buongiorno a tutti! Questo fine settimana sono andata al cinema con mio padre a vedere The Maze Runner quindi eccomi qua a dirvi le mie impressioni!
Il film è uscito l'8 ottobre 2014 in tutte le sale.
The Maze Runner, anche conosciuto come Il Labirinto in Italia (ma te pareva che non cambiavano il titolo?), segue la storia di Thomas, un giovane ragazzo che si risveglia in un ascensore in movimento. Non si ricorda nulla, nè chi sia, nè se abbia una famiglia. Quando l'ascensore termina la sua salita Thomas scopre di essere finito nella Radura, un luogo abitato da una manciata di ragazzi e recintato da un altissimo e invalicabile labirinto. Non c'è possibilità d'uscita. The Maze Runner mi ha davvero stupito. Ho sentito molti pareri contrastanti su questa serie, molti la odiano, molti l'amano. Aimè non ho letto il libro prima di andare a vedere il film ma l'idea mi è sembrata piuttosto carina.
Ciò che in realtà ha reso questo film per me molto piacevole è stata l'esecuzione, che ho trovato assai ben fatta. Lo spettatore è catapultato in questo piccolo nuovo mondo e ne impara le novità insieme al protagonista per gradi. Le cose da scoprire e le informazioni da gestire sono sicuramente molte ma la trama scorre ugualmente bene, senza risultare mai incomprensibile o troppo intricata o troppo lenta. Questo è stato un grande pro per me.
Pensate al film di città di ossa: il mondo degli shadowhunters è stato totalmente cambiato, al punto da non menzionare mai Idris. Non avendo letto il libro non posso dirvi se manchino scene o informazioni importanti ma da spettatrice la mia impressione è stata quella di capire a fondo la Radura e i suoi meccanismi.
Anche gli attori mi hanno soddisfatto.
Troviamo Dylan O'Brien nei pannni del protagonista e, tralsciando che sia un gran manzo da vedere, la sua interpretazione mi ha quasi sempre soddisfatto. E' stato capace di farci capire i pensieri di Thomas e, per quanto sia possibile in un film, di dare spessore al suo personaggio.
Kaya Scodelario veste il ruolo di Theresa, un personaggio che mi ha piuttosto lasciata perplessa. Adoro l'impatto che quest'attrice ha sul grande schermo (ho sempre tifato perchè recitasse nei panni di Lucinda Price) ma il suo personaggio non ha particolarmenta catturato la mia attenzione e non so se sia per colpa della Scodelario o no. Tutto il resto dei personaggi mi ha piacevolmente sorpreso, principalmente per le variazioni di età negli attori del cast. Almeno in questo film non sembrano tutti trentenni. Arrivando alle cose che non mi sono piaciute... Mi hanno fatto storcere il naso due scene principalmente. La prima è stata la rivelazione della motivazione che sta dietro al labirinto, che io ho trovato piuttosto banale. D'altra parte però il film è tratto da un romanzo distopico e se avessero cambiato questo punto non sarebbe più stato un distopico. Il secondo è stata la morte di un personaggio che avviene alla fine. Uguale, spiccicata alla morte di Rue negli Hunger Games. Tralasciando questi punti però il film mi è piaciuto molto e il colpo di scena finale mi ha entusiasmato.
Buongiorno a tutti! Oggi sono qua per parlare dell'adattamento cinematografico di Colpa delle stelle, libro che tutti immagino conoscerete. Nel rarissimo caso non l'abbiate letto: fatelo. Ora, immediatamente. Chiudete questa pagina e precipitatevi a leggerlo. Colpa delle stelle è uscito nelle sale di tutta Italia il 4 settembre. Io ho avuto la fortuna di andare all'anteprima il 31 agosto.
Questo film è stato un vero e proprio capolavoro. John Green ci aveva già fatto sapere che lo script sarebbe stato molto fedele al libro, ma non ho potuto fare a meno di toccare il cielo con un dito nel constatare che è letteralmente una gigantesca citazione dalla sua opera. Sono stati inclusi tutti i momenti più significativi e ogni singola battuta di ogni personaggio è ripresa dal libro.
Ogni attore è stato impeccabile. Shailene Woodley, nei panni di Hazel Grace, è stata perfetta per interpretare il carattere razionale ed ironico del suo personaggio. Allo stesso modo il nostro Augustus Waters, Ansel Elgort, ha dato sfoggio di tutte le sue abilità recitative, vestendo i panni di un giovane che non vuole, non vuole assolutamente essere dimenticato. Certo, il libro rimane comunque migliore perchè si sa, è sempre migliore, ma posso affermare con certezza che non avrebbero potuto girare questo film in maniera migliore.
Se da una parte nel libro abbiamo più tempo per poter veder tutti i personaggi crescere e cambiare, dall'altra nel film abbiamo il vantaggio di una bellissima colonna sonora. Lasciatemelo dire, la canzone di Birdy nel finale mi ha spezzato il cuore. Per chi mastica anche sono un pochino inglese: il verso ''don't give me up'' cantato dalla splendida voce di Birdy è stato uno sparo al cuore.
Il finale in particolare mi ha suscitato le stesse esatte emozioni del libro, mi ha spezzato il cuore e mi ha fatto piangere l'anima come mi era successo durante la lettura. Che dire? E' stato tutto meraviglioso, non ho nulla da criticare se non due cose:
La pronuncia dei nomi Hazel ed Augustus.
Le ultimissime parole del finale che sono state cambiate -secondo me- senza motivo.
Nel cinema è letteralmente scoppiata una risata quando Hazel ha chiamato Augustus 'GAS'.
C'è chi dirà ''beh, sono le pronunce inglesi''
Ottimo, amo le pronunce inglesi. Ma non con un accento italiano. Se ancora non avete visto questo film vi consiglio di correre a vederlo. Poi magari tornate, così ne potremo discutere insieme!